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Santarcangelo Festival in scena dal 15 al 19 luglio live e anche in tv

Saranno numerose le artiste e gli artisti emiliano-romagnoli presenti al Festival a comporre un panorama locale multiforme

| 12:31 - 11 Giugno 2020

Dopo un fermo durato quasi 4 mesi, da lunedì 15 giugno il settore dello spettacolo dal vivo in Italia riprende le proprie attività, se pur fortemente condizionato da rigorose misure anti-contagio tanto per il pubblico quanto per artiste, artisti, staff tecnico e operatori coinvolti. Nel pieno rispetto di tali norme, il primo atto di Santarcangelo Festival 2050, la cinquantesima edizione della più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti della scena contemporanea, si terrà dal 15 al 19 luglio 2020 a Santarcangelo di Romagna.

A causa dell’emergenza Covid 19 questo primo atto, nominato Futuro Fantastico dalla direzione artistica di Motus, Daniela Nicolò e Enrico Casagrande, ha assunto una nuova temporalità, mantenendo intatto ed anzi rilanciando l’orientamento all’uso degli spazi pubblici che già permeava il progetto prima dello scoppio della pandemia. La sfida oggi è implementare strategie per permettere l’incontro dal vivo fra performer e pubblico in sicurezza, valorizzando sia le potenzialità degli spazi aperti di Santarcangelo, sia la creatività delle artiste e degli artisti invitati, ripensando le opere in relazione al mutato contesto, sia le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per assistere in differita o in diretta ad alcuni dei tanti appuntamenti di questa eccezionale edizione.

Nato nel 1971 a Santarcangelo di Romagna (RN), Santarcangelo Festival è uno dei più prestigiosi e innovativi appuntamenti europei nell’ambito del teatro e della danza e anche quest’anno sceglie di mantenere il proprio ruolo di avanguardia, presentando creazioni con formati e contenuti inediti, capaci di interpretare la complessità del presente pandemico e articolando la propria programmazione in funzione di una mutata accessibilità.

Le artiste e gli artisti che dal 15 al 19 luglio costruiranno insieme agli spettatori e alla comunità locale questo inimmaginabile e, mai come oggi, desiderato Futuro Fantastico saranno in larga parte italiani, ma non solo, a comporre un’edizione ibrida, inaspettata, che farà del suo stesso accadere un’opera d’arte, affrontando alcuni cruciali e brucianti temi del nostro vivere comune.

Mentre il mondo è infiammato dalle proteste del movimento Black Lives Matter - la necessità di aprire questo malandato paese a pratiche vere e strutturate di accoglienza e rispetto delle diversità è sempre più urgente, anche di fronte all’emergere in modo sguaiato e minaccioso di rigurgiti fascisti e razzisti:  i palcoscenici di Santarcangelo Festival non si sottraggono a questo confronto. L’opportunità di conoscere e riflettere su questi temi viene da tre progetti scenici molto diversi tra loro: L’Abisso, racconto di e con Davide Enia (Premio Ubu 2019 Migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica), che affronta l’indicibile tragedia degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo; Black Dick di e con Alessandro Berti, che ripercorre la storia e l’uso strumentale del corpo degli afroamericani da parte della società bianca; I sommersi e i salvati, della compagnia Fanny & Alexander con Andrea Argentieri (Premio Ubu 2019 Miglior attore o performer under 35), con una versione site specific del pluripremiato spettacolo parte del progetto Se questo è Levi (Premio Speciale Ubu 2019).

Saranno numerose le artiste e gli artisti emiliano-romagnoli presenti al Festival, a comporre un panorama locale multiforme che anche in questa difficile situazione si dimostra eccezionalmente vitale, con numerosi debutti creati, fra mille difficoltà, in tempo pandemico, come nel caso di ZAPRUDER, che con la set performance ANUBI III invaderà uno spazio sorprendente del paese con un concerto di motori in equilibrio tra il minimo e il massimo dei giri; la coreografa e danzatrice Paola Bianchi presenterà una versione site-specific di Energheia, con le musiche composte ed eseguite dal vivo da Fabrizio Modonese Palumbo; Quotidianacom, alias Roberto Scappin e Paola Vannoni con il debutto di Tabù, affronteranno con una nuova drammaturgia i divieti che disubbidienza o trasgressione stentano a demolire. 

Ad essere protagonista di Santarcangelo Festival 2050 non saranno solo artiste e artisti della regione ma anche la comunità locale, grazie ad alcuni speciali progetti partecipativi che coinvolgono gli abitanti del territorio: Family Affair di ZimmerFrei, che indaga cosa è accaduto in sei famiglie nel periodo post-lockdown (qui la call); Lezioni sul corpo politico e la cura della distanza, un progetto-workshop creato ad hoc per il Festival da Virgilio Sieni sulle forme della trasmissione, della partecipazione e della visione; Be Water My Friends, workshop di Mara Oscar Cassiani sui balli di gruppo, realizzato in collaborazione con FLUXO; Il trattamento delle onde di Claudia Castellucci / Societas, un insegnamento per una nuova disciplina sportiva per bambine e bambini tra 8 e 12 anni di età, seguìto da un “ballo dato pubblicamente”. Interventi a sorpresa della non-scuola del Teatro delle Albe e degli adolescenti del gruppo Let’s Revolution! di Teatro Patalò contribuiranno a facilitare le relazioni e i contatti fra spettatori, artisti ed equipe del Festival.

Non sarà dunque un Festival on-line, ma per dare maggior opportunità di fruizione agli spettatori, dato che le capienze saranno limitate dalle norme vigenti, il canale Lepida TV della Regione Emilia-Romagna trasmetterà in diretta e in differita alcuni appuntamenti del programma, sia su grande schermo in Piazza Ganganelli, sia sul canale 118 della Regione, sia in streaming su www.emiliaromagnacreativa.it e lepida.tv.

  

Inoltre ogni pomeriggio dalle ore 16.00 alle 18.00 è previsto un incontro pubblico in modalità mista live/digitale, con relatori e spettatori presenti ed altri collegati online.


Per tutta la durata del Festival sarà attiva una raccolta fondi a favore di Mediterranea Saving Humans.