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Discoteche sì, ma nelle 'balere' niente ballo liscio: il malumore di Rimini

L'assessore Sadegholvaad: "I congiunti dovrebbe poter danzare insieme"

Attualità Rimini | 14:54 - 10 Giugno 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Le discoteche possono riaprire, mentre nelle "balere" niente ballo liscio tradizionale, secondo le linee guida regionali, in vista delle riaperture del 15 giugno. A Rimini e in tutta la Romagna, patria non solo delle discoteche più famose, ma anche della musica folk che ogni anno, soprattutto nella stagione estiva, richiama in pista turisti e romagnoli, la notizia è stata presa come una beffa.

Secondo le norme, infatti, sarà indispensabile ballare a due metri di distanza, rendendo così impraticabili i balli di coppia: niente giri di valzer e mazurke, prefigurando così un'estate dove "Romagna mia" si potrà ascoltare solo da seduti.

A farsi portavoce del malumore è il Comune di Rimini. «Pur comprendendo la logica che sottiene a queste linee - commenta l'assessore alle attività produttive Jamil Sadegholvaad - sfugge a questi ragionamenti una fascia di pubblico per cui il ballo rappresenta un'insostituibile occasione di socialità: i non più giovanissimi per i quali l'appuntamento al circolo per fare qualche giro di pista è un appuntamento irrinunciabile. È la fascia maggiormente da tutelare e che deve avere la priorità anche nelle strategie di prevenzione post-Covid, ma crediamo che poter consentire almeno ai congiunti di poter continuare a danzare nei contesti di ritrovo sia importante per mantenere quella rete di legami indispensabili per il benessere delle persone più anziane».