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Artisti e band riminesi insieme per cantare Rimini, il capolavoro di De André

L'iniziativa sarà presentata venerdì 12 giugno

Attualità Rimini | 13:33 - 10 Giugno 2020 Fabrizio De Andrè Fabrizio De Andrè.

Trentasei artisti e band riminesi insieme per uno straordinario progetto collettivo dedicato alla loro città. E la chiamano Rimini, artisti uniti per la loro città è il progetto voluto all'assessorato alla cultura del Comune di Rimini pensato per promuovere il palinsesto culturale e di spettacoli dell'estate 2020. Cantautori, musicisti, band che hanno partecipato alla realizzazione di un album, offrendo ognuno un proprio brano, e che si sono alternati in una straordinaria versione del tutto inedita e corale della canzone Rimini di Fabrizio De André e Massimo Bubola, accompagnata da un video curato dal fotografo Chico de Luigi. Il video del brano, non una semplice cover ma una suggestiva rielaborazione che vede due strofe aggiuntive del testo originario, sarà on line sui canali social del Comune e degli artisti dalle ore 13 di venerdì 12 giugno.

Il progetto, che servirà a lanciare il programma estivo della città dopo il lockdown primaverile, sarà presentato in conferenza stampa venerdì 12 giugno alle ore 12.30 negli spazi del Teatro Galli (piazza Cavour, 22), dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi e dall'assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia, alla presenza dei curatori del doppio Cd, Massimo Roccaforte e Aldo Maria Zangheri, e di una rappresentanza dei tantissimi artisti coinvolti. Durante la conferenza stampa è previsto inoltre un videocollegamento con la conduttrice tv e voce di Radio2 Andrea Delogu.

(Ufficio stampa del Comune di Rimini)

Il disco Rimini 

Nel 1978 esce il nono disco di Fabrizio De Andrè, intitolato “Rimini”. La prima traccia dà il nome al disco: una canzone ispirata ai “Vitelloni” di Fellini, che narra la triste vicenda di Teresa, figlia del droghiere, costretta ad abortire dopo una breve relazione sentimentale con il bagnino (“Un amore perso a Rimini d’estate”…”un errore ho commesso..abortire il figlio del bagnino”), una canzone ricca di suggestive immagini storiche richiamate dalla mente della protagonista: De André realizza un parallelo fra la malinconia e la tristezza di Teresa e quella di Cristoforo Colombo, scopritore di quel regno, l’America, che poi è stato luogo di efferatezze e stragi da parte dei Conquistadores ("Per un triste re cattolico ho inventato un regno e lui lo ha macellato su una croce di legno"). 

Il disco contiene due tracce strumentali, “Tema di Rimini” e “Folaghe”, una ballata in dialetto sardo, “Zirichiltaggia”, la celeberrima “Andrea”, canzone che affronta il tema dell’omosessualità, fino ad arrivare a “Coda di Lupo” e “Parlando del naufragio della London Valour”, due canzoni dove l’allegoria e la poesia sono utilizzate per un’analisi socio-politica dell’Italia degli anni di piombo e del post ’68

Nel celebre live con la PFM, "De Andrè in concerto con la PFM volume 2" Faber ripropone Rimini. Nel disco è presente anche il commento dell’autore al termine dell’esecuzione del brano: Faber, che era solito vincere la timidezza di presentarsi sul palco facendo uso abbondante di…alcool, citò il regista riminese affermando: “Come situazione non è nuovissima, ci aveva già pensato fortunatamente meglio di me Felloni coi Vitellini”.

Riccardo Giannini