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Niente Publiphono a Rimini questa estate, lanciata una petizione per salvarla

E' sulla piattaforma change.org ed è rivolta al Sindaco di Rimini e al direttore De Donato

Attualità Rimini | 08:05 - 10 Giugno 2020 Il megafono del Publiphono sulle spiagge riminesi Il megafono del Publiphono sulle spiagge riminesi.

I riminesi non si rassegnano allo stop della Publiphono per l'estate 2020 e lanciano una raccolta firme e fondi perché non succeda.
E' possibile partecipare utilizzando la piattaforma change.org e firmare virtualmente (questo link) sulla petizione proposta da "La voce degli albergatori" e "Sicuramente Romagna". I destinatari sono il Sindaco di Rimini e Ugo De Donato direttore storico della Publiphono.
E' di martedì la notizia che lo storico servizio di annunci in spiaggia, non potrà essere fatto per la stagione in corso a causa di ridotti ingressi pubblicitari. Una decisione che toglierà ancora qualcosa alla classica estate a Rimini, già duramente colpita dalla situazione creata dal coronavirus.

Questo il testo della petizione.

"Il Publiphono era stato sempre lì, si chiamava ‘Voci della città’, colonna sonora delle estati e tormento delle sieste postprandiali sotto l’ombrellone, nata nel 1946, ha aiutato 130 mila bambini smarriti di Rimini e provincia.

Due blocchi al giorno di musica e spot. Alle 11 del mattino, che per ogni bambino segnalava l’ora del bagno. Alle 17 in punto, quella della merenda. In mezzo migliaia di storie. Di bimbi persi e amori traditi. "Attenzione...", esordiva il messaggio, di solito in italiano ed inglese. Da allora per eserciti di congiunti ansiosi è stato il "Chi l’ha visto?" delle vacanze. 

Chi si smarriva, era sicuro prima o poi di essere ritrovato. Un’organizzazione militare si nascondeva dietro la voce calda dell’annunciatrice. Il bagnino che raccoglieva la denuncia di scomparsa, il centro direzionale, cervello e cuore della grande macchina, gli altoparlanti a forma di tromba. Il copione si esauriva nel lieto fine: mamme in lacrime di gioia e l’attestazione che, da Bellaria a Cattolica, non si perde neanche un bambino. Musica per le orecchie delle aziende di soggiorno.

Vogliamo che questo servizio e questa realtà continuino ad esistere sulle spiagge della Riviera Romagnola, un pezzo della nostra storia non può essere cancellato in questo momento di difficoltà. 

Chiediamo che il Comune, la Capitaneria di Porto, le Associazioni, l'azienda di soggiorno o un gruppo di imprenditori si prendano carico di questo servizio o che lo cedano a dei volontari disposti a collaborare, così che venga ripristinato al più presto, non è spiaggia senza il gracchiare della Pubbliphono
."