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Coronavirus: no responsabilità datore di lavoro per contagio dipendente, se rispettati i protocolli

Gianni Indino della Confcommercio Rimini: "Ora imprenditori possono lavorare con maggiore serenità"

Attualità Rimini | 17:14 - 09 Giugno 2020 Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini Gianni Indino, presidente di Confcommercio Rimini.

Nessuna responsabilità penale e civile del datore di lavoro in caso di contagio da nuovo coronavirus che riguardi un lavoratore, a meno che sia configurabile, da parte dell'azienda, una violazione dei protocolli e delle linee guida governative-regionali. La disposizione è stata inserita nella legge 40 del 5 giugno 2020, conversione del decreto legge "Liquidità" dell'8 aprile 2020. A fare chiarezza era già stata una circolare dell'Inail, la n.22 del 20 maggio 2020, che sanciva la presunzione di innocenza dell'imprenditore (presupponendo appunto il rispetto dei protocolli). 

Soddisfatto Gianni Indino, presidente Confcommercio Rimini: «Arriva la puntualizzazione che noi di Confcommercio abbiamo voluto con forza e per cui ci siamo battuti. l'imprenditore ora potrà lavorare con maggiore serenità, con la consapevolezza che seguendo i protocolli non incorrerà in conseguenze civili penali».