Mercoledì 08 Luglio11:02:35
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

L'adolescenza al tempo delle restrizioni da Covid, un questionario dell'Ausl Romagna

"Robinson strategie di sopravvivenza" è stato messo a punto da un gruppo di professionisti dell'Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Rimini e di Forlì

Attualità Rimini | 10:36 - 09 Giugno 2020 L'adolescenza al tempo delle restrizioni da Covid, un questionario dell'Ausl Romagna

Durante questo periodo di emergenza, ti capita di perdere la cognizione del tempo che passi on-line? Ti capita di pensare a ciò che sta accadendo, o a ciò che potresti fare in rete, quando non sei collegato? In che cosa internet ti è stato più utile in questa emergenza? E ancora, in questo periodo hai incrementato il consumo di alcune sostanze stupefacenti?

Sono solo alcune delle domande del questionario "“Robinson – Strategie di sopravvivenza" messo a punto da un gruppo di professionisti dell'Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Rimini e di Forlì, diretta dal Dott. Edo Polidori, per capire come è cambiato il quotidiano degli adolescenti dall’inizio della pandemia in tema di comportamenti a rischio (video games, social-network) e consumo di sostanze.

Le restrizioni adottate dal governo, la quarantena, la solitudine, ma anche le lezioni on-line e l'interruzione del contatto diretto tra pari, hanno indubbiamente generato un brusco cambiamento di stile di vita da adottare, imposizioni che potrebbero aver scatenato importanti effetti psicologici sugli adolescenti.

Da un punto di vista psicologico, l'adolescenza può essere descritta come una fase del ciclo di vita caratterizzata dalla realizzazione di compiti evolutivi che si compiono soprattutto grazie ad esperienze vissute con il gruppo dei pari, rapporti umani fondamentali che in questo periodo sono venuti a mancare.

Diversi studi in ambito epidemiologico hanno, inoltre, messo in luce come l’adolescenza sia l’età in cui si entra in contatto per la prima volta con le sostanze e con i comportamenti potenzialmente a rischio come l'abuso dei social, dei videogames ed il gioco d'azzardo. La messa in atto di queste condotte non è da considerarsi un fattore in sé decisivo per lo sviluppo di una dipendenza conclamata, in quanto può essere letto come una sperimentazione, così come altri comportamenti messi in atto dall'’adolescente per ricercare la propria autonomia e la propria identità. E' importante, tuttavia, non sottovalutare il problema, in quanto il consumo di sostanze e l'abuso dei videogames rientrano tra i comportamenti a rischio che possono avere, a breve o a lungo termine, un'influenza sullo sviluppo globale dell'individuo dal punto di vista fisico, psicologico e sociale.

L'incontro iniziale con le sostanze, giunge quindi in un periodo della vita già di per sé molto particolare e complesso, in cui autonomia e dipendenza entrano in un fisiologico conflitto durante il quale l'’adolescente cerca di costruire la propria identità. L’uso di sostanze può in taluni casi diventare per il ragazzo, sia un modo per tentare di fronteggiare determinati momenti difficili da affrontare, che un aiuto per gestire sentimenti di inadeguatezza e stati emotivi negativi, tra i quali ansia e incertezza.



Lo studio avviato dall'U.O. Dipendenze Patologiche di Rimini e di Forlì, insieme al Programma di Psicologia dell'Azienda USL Romagna guidato dalla Dott.ssa Rachele Nanni, è aperto alla fascia di ragazzi d'età compresa tra i 14 e i 25 anni, residenti nel territorio dell'Azienda USL Romagna ed è stato presentato attraverso un video.


L'obiettivo è quello di rilevare opinioni, stati d’animo e consumi degli adolescenti, al fine di creare interventi psico-educativi mirati post lock-down, che possano migliorare le condizioni di vita dei ragazzi in un momento storico drammatico. L'auspicio è che questa indagine possa aiutare tutti i Robinson Crusoe a sopravvivere nell'isola sconosciuta dell'adolescenza ai tempi del corona virus.

Per partecipare alla ricerca è sufficiente compilare il breve questionario online, collegandosi a questo link.