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Aido, riparte il gruppo comunale di Bellaria Igea Marina con oltre 600 iscritti

Il nuovo direttivo può contare su figure di rilievo: un dottore in economia e Commercio, un dipendente del MIUR, una Steward Covid-19, ma anche impiegati e pensionati

Attualità Bellaria Igea Marina | 10:26 - 09 Giugno 2020 Rappresentati di Aido sezione di Bellaria Igea Marina Rappresentati di Aido sezione di Bellaria Igea Marina.

Con l’impegno di portare a termine, al più presto, il progetto “Bellaria-Igea Marina Città del Dono e della Solidarietà” coinvolgendo l’Amministrazione Comunale, le OdV e le APS della città, e di dialogare con le medesime organizzazioni per trovare uno spazio comune dove non solo incontrarsi ma poter depositare il materiale informativo, lo scorso sabato, 6 giugno, è stato dato il calcio d’inizio del ricostituito Gruppo Comunale A.I.D.O. di Bellaria-Igea Marina.

“Da oltre vent’anni, da quando si sciolse la Sezione Provinciale A.I.D.O., il Gruppo Comunale della nostra città è stato dimenticato dalle strutture superiori - spiega il Presidente uscente A.I.D.O. Provinciale Rimini, Riccardo Arpaia - e, purtroppo, dalla nostra ricostituzione come struttura provinciale nei primi mesi del 2017, siamo riusciti ad essere poco presenti sul territorio di Bellaria che si è sempre dimostrato molto generoso in materia di Donazione di Organi, Tessuti e Cellule”.

I numeri di Bellaria-Igea Marina, prosegue Arpaia, “sono molto interessanti: oltre 660 iscritti e una percentuale di consensi alla Donazione espressa all’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità (77,4%) sono superiori alle medie Provinciali, Regionali e Nazionali. Riteniamo nostro dovere far si che questi numeri crescano, che gli indecisi prendano atto della grandezza civile e morale del consenso alla donazione, che l’amore, la generosità e la solidarietà dei nostri concittadini”.

Il nuovo direttivo che l’Assemblea Comunale ha eletto sabato scorso, può contare, al proprio interno, su figure di rilievo: un dottore in economia e Commercio, un dipendente del MIUR, una Steward Covid-19, ma anche impiegati e pensionati.

“Noi non siamo medici, non siamo infermieri, non siamo becchini. A noi non interessano gli organi, e francamente, non sapremo nemmeno cosa fare con un organo - conclude il neo-eletto Presidente Comunale Arpaia - Noi vogliamo che i principi di Solidarietà e Diritto alla Salute scolpiti nella nostra Carta Costituzionale siano messi in pratica. Noi vogliamo che solo Amore regni in questa nostra Società. Amore per il Prossimo, ricordando sempre che, in fondo, il Prossimo siamo tutti Noi.”