Domenica 12 Luglio10:45:56
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Il Rimini calcio crolla in serie D: la scelta del consiglio federale della Figc. Annunciato il ricorso

La notizia arriva come una doccia fretta al termine della riunione di oggi

Sport Rimini | 17:07 - 08 Giugno 2020 Il Rimini calcio crolla in serie D: la scelta del consiglio federale della Figc. Annunciato il ricorso

Alla fine è successo. Il Rimini calcio è stato retrocesso dalla serie C alla serie D, in quanto ultima del girone B. Lo ha stabilito lunedì pomeriggio il consiglio federale della Federazione italiana giuoco calcio (Figc) che ha emesso le sentenze relative alla chiusura della stagione sportiva in corso, con 11 gare ancora da giocare e senza avere nemmeno la possibilità di disputare i play-out. Per le altre retrocessioni in D sono previsti i play out utilizzando l’algoritmo. A retrocedere anche il Gozzano e il Rieti.

Annunciato il ricorso 


Il direttore sportivo biancorosso Ivano Pastore annuncia il ricorso dopo la decisione del consiglio. «Speravamo nel buonsenso che evidentemente non c'è stato. Riteniamo questa decisione profondamente ingiusta così come riteniamo che il regolamento non sia stato applicato nella maniera corretta. È stato confezionato un vestito su misura a seconda dei club. Faremo il punto della situazione con i nostri legali e decideremo la migliore strategia per tutelare, in ogni sede, gli interessi della società, dei nostri tifosi e della città intera. Al proposito, l’amministrazione comunale si è mossa per difendere il nome di Rimini, per questo ritengo si tratti di una battaglia da portare avanti insieme, ognuno con le proprie competenze e nelle rispettive sedi».


Durissimo il commento del sindaco Gnassi


«Vergognatevi! Vergognatevi! Vergognatevi! La scandalosa pagina che è stata scritta rappresenta un’offesa per Rimini, per i tifosi, per gli sportivi, per lo sport e per tutti quei valori che dovrebbero essere inattaccabili e che oggi sono stati calpestati senza pudore. Hanno vinto i giochi di potere, gli interessi commerciali e con una decisione presa a tavolino si è deciso di tirare una riga su una squadra e una società che doveva avere la possibilità di giocarsi le sue chance per il mantenimento della categoria. Invece per quei soliti meccanismi, che ormai nemmeno stupiscono più, si è scelto di far affondare una squadra e con essa una società sana, con un danno economico oltre che sociale. Tenetevelo voi uno sport e un calcio fatto così! Il Rimini aveva il diritto di conquistare o perdere sul campo la serie, ma qui è stata tradita l’essenza dello sport e nascondendosi dietro algoritmi e tabelle si è voluta giustificare una scelta incoerente con quanto fatto per altri campionati e del tutto illogica, o meglio, che risponde a logiche che poco hanno a che vedere con i valori del campo. Con questa decisione è stato dimostrato, ancora una volta, che un altro calcio in Italia non è possibile. Vergogna, signor Ministro! Vergogna, signori della Federazione Italiana Gioco Calcio! Vergogna, signori delle Leghe! Ogni discorso che farete, ogni azione che produrrete da oggi in poi sui ‘valori dello sport’ sarà solo pura ipocrisia davanti a una decisione come quella partorita quest’oggi. Ci vedremo in tribunale per denunciare il danno sociale, economico e morale che tale decisione comporta per Rimini, il Comune, la società di calcio nata nel 1912, i tifosi e gli sportivi tutti».