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Discoteche dimenticate: anche da Rimini al flash mob di protesta a Roma

Gianni Indino, presidente Silb: "Straziante attesa, mentre proliferano feste abusive"

Attualità Rimini | 15:21 - 05 Giugno 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Silb-Fipe, l’Associazione Italiana locali di intrattenimento da ballo e di spettacolo aderente a Confcommercio, si ritrova in piazza a Roma mercoledì 10 giugno. La manifestazione si svilupperà a piazza Montecitorio dalle 9 del mattino alle 13 al motto “La vita è bella, la vita è ballo” con la partecipazione di tutti i dirigenti dell’associazione a livello nazionale e locale, dei gestori e dei lavoratori della nightlife. Dall’Emilia Romagna partiranno in tanti e da Rimini viene messo a disposizione un pullman. Per chi volesse usufruire del pullman per raggiungere il flash mob a Roma, può contattare il SILB c/o Confcommercio della provincia di Rimini 0541743545 – referente Andrea Guerrini.

Dichiarazione di Gianni Indino, presidente del Silb Emilia Romagna

“Non parteciperanno solamente i gestori dei locali e noi rappresentanti, ma anche tutto il mondo della nightlife, dai dj ai vocalist, dai ballerini ai tecnici audio e luci. Sarà un flash mob nel pieno rispetto dei protocolli e delle distanze di sicurezza, ma è arrivato il momento di farci sentire. Dopo 106 giorni di chiusura e di silenzio ininterrotti, gli imprenditori dell’intrattenimento riprendono la parola. Perché di imprese, come tutte le altre, si tratta. Si tratta di Pil, di gettito fiscale, di affitti, di 100.000 lavoratori, di famiglie, di persone. Che potrebbero riprendere a lavorare con responsabilità, che hanno bisogno di aiuti economici che invece non arrivano. Chiediamo il riconoscimento del nostro ruolo fondamentale per la socialità di giovani e meno giovani. Vorremmo solo poter continuare a fare divertire il prossimo regalando sogni, emozioni e relazioni. Siamo imprenditori che hanno stilato e presentato alle istituzioni protocolli seri, rispettosi delle ordinanze, del vivere civile, della salute pubblica, al fine di riprendere le loro attività. I nostri locali sono strutturati al fine di garantire distanze di un metro, sanificazione, tracciamento, sicurezza... Ma ora in questa straziante attesa, mentre veniamo a conoscenza di feste più o meno abusive e nei nostri locali ci è imposto buio e silenzio, abbiamo necessità che le aziende vengano sostenute anche economicamente con un ristoro a fondo perduto e un’apertura di credito per tutti i locali che sono stati costretti a chiudere tre mesi fa e non sanno ancora quando potranno riaprire. Per riprendere il cammino laddove è stato interrotto servono liquidità immediata e alcune iniziative di carattere fiscale, a cominciare dall’abbassamento dell’Iva che vorremmo equiparato a tutto il mondo dello spettacolo (in questo momento non è così: i locali da ballo pagano l’Iva al 22% mentre per altri settori dello spettacolo si ferma al 10%). Vogliamo tornare a lavorare e a fare quello che siamo capaci: fare divertire la gente. Lo diremo a Roma mercoledì. Il ballo è vita, gioia, positività, energia, bellezza, socialità, amore. Noi vogliamo andare avanti”.