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Tosi torna a battere sulla movida: "Servono regole omogenee, mi rimetto al Questore"

L'appello durante l'incontro con la Prefettura. Le sue affermazioni erano già state criticate

Attualità Riccione | 15:57 - 03 Giugno 2020 La partecipazione di Riccione al comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico La partecipazione di Riccione al comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico.

Non si è mossa di un millimetro dalla posizione espressa qualche giorno fa circa la necessità di regole omogenee per amministrare la movida. Una posizione che aveva fatto scoccare la frecciata dall'arco dell'assessore riminese Jamil Sadegholvaad.
La sindaca di Riccione Renata Tosi ha ricalcato i suoi passi durante il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto mercoledì mattina in videoconferenza con la prefettura di Rimini.

«Non si può risolvere una problematica come quella degli assembramenti senza unire le forze. A questo punto ci rimettiamo al ruolo del Questore come autorità di pubblica sicurezza per un'unica ordinanza. Si tratta di una questione essenziale per la nostra economia turistica, perché le conseguenze di eventuali irregolarità sarebbero disastrose e finirebbero sempre e comunque sulle spalle dei pubblici esercizi e degli operatori tutti. A Riccione non ci sono stati problemi, abbiamo vigilato e si sono creati i presupposti logistici con ampliamento degli spazi aperti per stare seduti e vivere un intrattenimento in sicurezza. I miei operatori non devono subire la concorrenza di altre località e quindi regole certe e sicurezza per tutti».

Giovedì l'amministrazione del Comune di Riccione avrà un incontro con tutte le categorie economiche e si valuteranno le condizioni attuali e le prospettive future per Riccione.

Seduti al suo fianco - seppur a debita distanza - la vicesindaca Laura Galli e il comandante della polizia locale Achille Zechini. Tosi ha ribadito la necessità di arrivare ad una omogeneizzazione delle regole per l'intrattenimento serale tra i vari Comuni della costa. Come da circolare del capo della polizia, Franco Gabrielli, sono i questori che devono assicurare “il rispetto del divieto di assembramenti e di aggregazioni di persone e l’osservanza delle misure del distanziamento sociale”.