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San Marino si lascia l'emergenza Coronavirus alle spalle: solo due ricoveri e sempre meno positivi

Il commissario Arlotti precisa: "Venerdì chiudiamo l'isolamento, ma l'infezione non è ancora passata"

Attualità Repubblica San Marino | 12:46 - 03 Giugno 2020 La conferenza stampa del 3 giugno sull'andamento della pandemia a San Marino La conferenza stampa del 3 giugno sull'andamento della pandemia a San Marino.

GRAFICO AGGIORNATO con l'andamento della pandemia da nuovo Coronavirus a San Marino dal 27 febbraio

Sono tornati a mostrarsi in diretta tv e social i rappresentanti della gestione straordinaria dell'emergenza nella Repubblica di San Marino, in prima fila per 56 conferenze stampa e 116 comunicati nel cercare di dare contezza nel modo più preciso e tempestivo dell'andamento della pandemia da nuovo Coronavirus sul Titano.

A riprova dei dati sempre più confortanti comunicati anche mercoledì 3 giugno, con 2 nuovi positivi su 89 tamponi, 7 guariti e nessun deceduto, il che porta il numero degli attuali positivi a 241 (-5 rispetto al giorno precedente), sono state prese alcune decisioni anticipate nella conferenza stampa di oggi: «Venerdì chiuderemo il reparto di isolamento dell'ospedale di Stato», annuncia il commissario straordinario Massimo Arlotti, «le due persone attualmente ricoverate, di cui una ancora in terapia intensiva, sono affette da patologie croniche che poco hanno a vedere con la fase acuta dell'infezione da Sars-Cov-2». A fronte di questi numeri, ci sono ancora decine di persone in isolamento domiciliare per scarsità di sintomi.

C'è anche un dato che non viene conteggiato tra le nuove infezioni né tra i guariti, ed è quello delle reinfezioni o ri-positivizzazioni: «Dopo il doppio tampone negativo che ha attestato la remissione dalla malattia, ci sono stati alcuni casi di persone che sono tornate di nuovo positive al virus, ma è stato dimostrato che non sono contagiose», sottolinea Arlotti, che puntualizza: «Invito le persone che si sono negativizzate a non rifare il tampone perché non ce n'è bisogno» e perché - sottinteso - vanno preservati per situazioni di vera necessità.

E per la prima volta da quando l'Iss ha deciso di annunciare in diretta i dati relativi all'andamento della Pandemia del giorno prima, è comparso anche un traduttore in lingua italiana dei segni.

Tamponi e test


Il totale dei tamponi effettuati dall’inizio dell’epidemia è di 4662, su 2367 persone. I test sierologici effettuati dal Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Stato sono 10.870.


Analisi dei dati


Sui 671 affetti totali da Covid-19 al 31 maggio, il paziente più giovane ha 4 anni, il più anziano 96, per un'età media di 52. La maggior distribuzione dei casi è tra i 51 e i 62 anni (29 per cento), seguita dai casi fra i 36 e i 50 anni (26%), dai 16 ai 35 anni (16%), dai 65 ai 74 (10%), dai 75 agli 84 (9%), oltre gli 85 anni (5%) infine meno di 15 anni (4%). C'è un certo equilibrio di genere: il 48,6 per cento degli infetti è donna, il 51,4 uomo.