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Via i confini regionali, il virus, però, non è sconfitto

Boccia:" Ce l'abbiamo fatta, ora l'economia"

Attualità Rimini | 08:49 - 03 Giugno 2020 Stazione ferroviaria di Rimini Stazione ferroviaria di Rimini.

Dalla scorsa mezzanotte sono riaperti i confini regionali e dopo circa tre mesi e 33.500 morti per coronavirus, gli italiani sono completamente liberi di muoversi nel Paese. Il virus, però, non è sconfitto: a fronte di 'soli' 55 morti, infatti, si registra quasi un raddoppio dei contagi, da 178 a 318 casi in un solo giorno. Nel riminese si registrano ancora decessi, quello comunicato ieri è di una donna di 86 anni. Per ciò che riguarda la rilevazione dei nuovi contagi, nella giornata di ieri ne risultavano due nuovi, concernenti un uomo e una donna. Mentre uno è in isolamento domiciliare l’altro è ricoverato. 19 casi in più in regione, di questi, la maggior parte (15) sono conseguenza di test sierologici. Otto le regioni senza nuovi malati.  'Ce l'abbiamo fatta col sacrificio di tutti - annuncia il ministro per gli affari istituzionali Francesco Boccia - ora è il momento della protezione dell'economia e del lavoro'. L'Austria pronta a riaprire all'Italia a metà giugno. Intanto è stato firmato il decreto per la misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza.