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Emergenza Covid, in 11 settimane ben 289 scout Agesci hanno risposto ai bisogni dei riminesi

In tutta la regione quasi 2 mila i volontari impegnati, la maggior parte hanno meno di 40 anni

Attualità Rimini | 17:13 - 01 Giugno 2020 Giampaolo Rosi, Incaricato regionale Protezione civile di Agesci Emilia-Romagna. Giampaolo Rosi, Incaricato regionale Protezione civile di Agesci Emilia-Romagna..

Sono 1914 gli scout di Agesci dell'Emilia-Romagna che in 11 settimane hanno dato i loro servizi alla popolazione in tempi di Coronavirus, di cui 289 dal Riminese. La maggior parte sono under 40 (84%) e il 58% ha meno di 25 anni. Il 51% sono maschi, il 49% femmine. Della compagine in servizio 651 sono rover e scolte, cioè ragazzi e ragazze dai 18 ai 21 anni. Gli altri 1.263 sono capi.

Con la fine del lockdown e l'avvio della fase due si è registrata una naturale diminuzione delle richieste di servizio sul territorio, tanto che la scorsa settimana erano operativi 677 volontari, il 35% del totale attivato. Inoltre, la possibilità di riprendere le attività scout in presenza, dall’8 giugno in Emilia-Romagna sta impegnando gli oltre 4200 capi emiliano-romagnoli nello studio delle nuove modalità per accogliere in sicurezza bambini e ragazzi e nelle progettazione delle attività.

Un volontario su cinque in Emilia-Romagna è scout: «La nuova sfida che ci attende ora è quella di aiutare i gruppi nella ripresa in sicurezza delle attività in presenza con bambini e ragazzi”», commenta Giampaolo Rosi, incaricato regionale Protezione civile di Agesci regionale.