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Protezione Civile della Valconca, il bilancio dell'emergenza Covid: oltre 2400 ore di servizio

"Il Centro - spiega Elena Castiello la coordinatrice - è stato aperto ufficialmente lo scorso 5 marzo e ha terminato la propria attività sul territorio il 25 maggio.

Attualità Valconca | 10:19 - 01 Giugno 2020 Volontari della Protezione Civile al lavoro Volontari della Protezione Civile al lavoro.

Ottantadue giorni in piena emergenza Coronavirus. Ventinove volontari impiegati; oltre 2.400 ore di servizio garantito. 
Sono questi alcuni dei numeri che hanno contraddistinto l’attività del Centro Operativo Intercomunale della Protezione Civile dell’Unione Valconca e più nello specifico del nucleo di coordinamento (guidato dal Comandante della Polizia Locale, Marcello Pecci) e del G.I.V., il cui ruolo di coordinatrice spetta a Elena Castiello.

“Il Centro - spiega Castiello - è stato aperto ufficialmente lo scorso 5 marzo e ha terminato la propria attività sul territorio il 25 maggio. Ottantadue giorni intensi, pieni d’impegni. Senza mai fermarsi: festività e fine settimana compresi. Purtroppo molti dei nostri volontari non hanno potuto partecipare alle missioni poiché residenti nelle Marche e nella vicina Repubblica di San Marino in quanto bloccati dalle rispettive ordinanze restrittive. 

I primissimi giorni ci hanno visto concentrati su due fronti: la diffusione, tramite messaggi sonori, dei comunicati rivolti agli abitanti dell’Unione Valconca circa i comportamenti da adottare contro il contagio da Covid-19; quindi il controllo dei varchi stradali, con doppio incarico quotidiano, sbarrati per mezzo delle transenne in direzione della provincia di Pesaro-Urbino e dello stato sammarinese. In seconda battuta siamo stati delegati ad assicurare le consegne domiciliari - alimentari e medicinali - a famiglie in difficoltà o singoli cittadini le cui restrizioni, specie per gli over 65, imponevano lo stop forzato e non potevano pertanto disporre di aiuti esterni.  

Un’altra importante attività ci ha visti al fianco dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Rimini nelle procedure di sanificazione delle aree antistanti gli esercizi pubblici ed i servizi in considerazione dell’elevato afflusso d’utenti: farmacie, supermercati, negozi per i beni di prima necessità, uffici comunali.

Abbiamo poi ricevuto in consegna, dalla Regione Emilia-Romagna, tutti i quantitativi di mascherine destinati ai Comuni dell'Unione così da collaborare al loro imbustamento da parte della Ditta Valisi di San Clemente e alla loro distribuzione, casa per casa, a Gemmano e San Clemente. 

Consegnati sempre a domicilio, a molti alunni delle scuole primarie e secondarie, sia tablet sia personal computer utili alla didattica a distanza

Inoltre, in sinergia con i colleghi del Coordinamento del Volontariato di Rimini della Protezione Civile, ci siamo resi disponibili al montaggio della tenda pneumatica davanti la Casa di Cura Montanari a Morciano di Romagna quale servizio finalizzato allo smistamento clinico (Pre-Triage).

Infine, ogni settimana, di concerto con l’Istituto della Famiglia di Rimini, abbiamo provveduto a ritirare e consegnare le quantità di frutta e verdura raccolte in favore di quanti si trovavano in condizioni di fragilità economica dietro segnalazione di altri enti assistenziali presenti in Valconca".