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Sindaco San Leo: "serve taglio tasse. Salvaguardare le attività del nostro Appennino"

Il primo cittadino rileva: "Aiutare famiglie e imprese che sono custodi delle tradizioni e delle attività italiane"

Attualità San Leo | 11:34 - 31 Maggio 2020 La rocca di San Leo La rocca di San Leo.

Appello del sindaco di San Leo, Leonardo Bindi: «Dopo il lockdown è necessario passare dalle parole ai fatti». Il primo cittadino chiede un taglio netto della pressione fiscale, in particolare una "No tax area" di cinque anni per le nuove attività, di tre per quelle già esistenti, per dare respiro alle imprese. Secondo Bindi, lo Stato dovrebbe rimodellare la pressione fiscale, la Regione azzerare l'Irap, Province e Comuni azzerare le imposte locali. «Naturalmente occorrerà un grande sforzo di solidarietà da parte dello Stato e delle Regioni interessate per rifondere ai Comuni le somme non incassate a titolo di tributi locali, in maniera diretta o indiretta, vale a dire attraverso il finanziamento di opere pubbliche o l'attivazione di servizi a costo zero», rileva il primo cittadino, dell'area Lega. Le misure aiuterebbero le famiglie e le imprese del territorio che nelle zone rurali sono custodi «delle tradizioni e delle attività che tanto successo hanno in Italia ed all'estero e che continuano a richiamare in Italia milioni di persone, contribuendo in tal modo a creare nuove opportunità di lavoro». Bindi invita l'Anci a farsi portatrice di questa istanza e invita i rappresentanti del governo e delle istituzioni «a visitare i nostri borghi e le meraviglie naturali del nostro magnifico appennino, per rendersi conto e toccare con mano quanto rischia di andare irrimediabilmente perduto». Chiosa il sindaco: «L'appennino deve tornare ad essere la spina dorsale dell'Italia come nel dopo guerra».