Giovedý 02 Luglio14:13:40
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Decessi nelle case di riposo, Pecci (Lega): "Il Valloni un lazzaretto. Vogliamo i responsabili"

Duro attacco del consigliere comunale di Rimini a Tonini: "Arroganza del potere"

Attualità Rimini | 07:06 - 31 Maggio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Il consigliere comuna della Lega, Marzio Pecci, chiede ulteriore chiarezza sui decessi nelle Case Residenze per anziani del territorio riminese, in particolare sulle eventuali responsabilità. Pecci ricorda quando, il 2 aprile scorso, denunciò «il lazzaretto del Valloni, con 18 decessi e moltissimi contagi tra gli operatori». I dati ufficiali, rimarca, «dimostrano che ci sono stati decessi imputabili a gestioni negligenti che hanno messo a repentaglio la vita degli ospiti e del personale addetto». Il consigliere della Lega evidenzia che «gli allarmi e le denunce fatte erano fondati ed è triste sapere che chi avrebbe dovuto e potuto intervenire, per ridurre i decessi, non l'abbia fatto per mera incapacità». L'esponente della Lega sottolinea che alla Cra Valloni il contagio «è partito dal centro diurno dove non sono stati rispettati i protocolli e dove il personale non aveva dispositivi di protezione individuale». Per questo, la Lega ha sollecitato Ispettorato del Lavoro, Ufficio di Igiene e la Procura della Repubblica: «ma nessuno ha fatto niente - attacca Pecci - tutti hanno lasciato correre». Il consigliere attacca il direttore generale dell'Asl Marcello Tonini: «Ha ignorato l'istanza di accesso agli atti e non ha mai consegnato la relazione che abbiamo il diritto di conoscere. Questo comportamento si chiama «l'arroganza del potere" ed è un'arroganza che deriva dalla certezza dell'impunità». Pecci chiede dunque chiarezza e di conoscere «quali provvedimenti e quali linee guida» sono state dettate dall'Ausl all'inizio dell'epidemia e quali misure sono state disposte per proteggere anziani e operatori.