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A Rimini il primo live del dopo Covid, 150 persone tutte distanziate con mascherina

Al GhettoQuarantasea un concerto tributo ai Negramaro

Attualità Rimini | 16:09 - 30 Maggio 2020 Concerto tributo ai Negramaro al  GhettoQuarantasea Concerto tributo ai Negramaro al GhettoQuarantasea.

A Rimini gli operatori economici sono alle prese con la ripartenza nella fase 2. Paolo Gabriele, ex noto dj, oggi imprenditore nel campo della ristorazione, vuole lanciare un messaggio di speranza: «La gente ha voglia di tornare a vivere. C'è voglia di uscire, anche se con il rispetto di tutte le norme». Ieri (venerdì 29 maggio) il suo locale a Rimini, il GhettoQuarantasea, ha ospitato il primo live della stagione estiva, un concerto tributo ai Negramaro. La risposta dei riminesi è stata significativa: «Nonostante la serata fredda per il periodo - il meteo sfavorevole ci ha fatto saltare una trentina di prenotazioni - siamo piacevolmente stupiti dalla riuscita della serata. Centocinquanta persone tutte distanziate, con la mascherina; se qualcuno non l'aveva, gliela regalavamo. Rivabella era completamente buia e deserta, noi invece abbiamo portato un po' di luce, musica e colori». Si è parlato in questi giorni della movida, dei giovani da taluni considerati "gli untori da Covid-19", da altri i salvatori dell'economia della città, con la loro voglia di ripartire dopo i mesi di "serrata". Ma anche gli adulti hanno voglia di tornare a vivere nella socialità, in modo responsabile, con distanziamento sociale e mascherine: «Noi ieri abbiamo ospitato gente adulta, dai 35 anni in su. La gente ha voglia di vivere, rispetta le regole, ma vuole ricominciare una vita normale». Cambia il modo di fare intrattenimento: cena, musica, tutti seduti al proprio posto. «Abbiamo avuto ottime risposte alle nostre proposte, proseguiamo nei prossimi giorni con le serate musicali: i concerti tributi agli Acdc, a Vasco Rossi, agli U2». Mentre per quel che concerne la movida, Gabriele sottolinea la necessità del controllo: «Di sicuro è come un gregge di pecore. Senza un pastore e un cane, è normale che il gregge crei della confusione e dello scompenso. Per questo serve un controllo». Anche gli imprenditori hanno le loro responsabilità: «Noi abbiamo messo un addetto alla sicurezza. Può entrare solo chi si siede e consuma la cena, non si può entrare solo per ascoltare la musica. E' un momento difficile, la Fase 2, tuttavia come imprenditore dico che possiamo farcela». L'imprenditore deve reinventarsi, modificare la propria offerta, ma anche curare i dettagli per garantire la piena sicurezza dell'intrattenimento, in tempi di Covid-19: «E' inevitabile, con tutte le nuove normative. Noi come GhettoQuarantasea abbiamo dei consulenti, Control Room Srl, ingegneri che studiano meticolosamente norme e decreti. Sono i numeri 1 della Provincia di Rimini. Certo in questo momento serve che le forze dell'ordine siano propense al dialogo con noi operatori economici. Ma d'altro canto noi dobbiamo essere preparati».