Domenica 29 Novembre17:37:41
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Scuole paritarie, centri estivi a rette raddoppiate. L'appello delle famiglie "Servono contributi"

La lettera-denuncia dei genitori dei bambini della San Giovanni Bosco di Misano Monte

Attualità Misano Adriatico | 10:25 - 30 Maggio 2020 Foto da Google street view Foto da Google street view.

Anche la scuola dell’infanzia paritaria “San Giovanni Bosco" di Misano Monte si sta preparando come molte altre del territorio a offrire il servizio di centro estivo per i mesi di luglio e agosto. Ma al contrario delle scuole statali o comunali, «ad oggi non sono stati stanziati finanziamenti certi da parte delle istituzioni per coprire i costi fissi e i maggiori costi dovuti alle misure anti-Covid», come denunciano in una lettera i genitori dei bambini che la frequentano.

Così se la scuola sarà pronta a garantire il servizio, suo malgrado «il comitato della scuola ha dovuto porre alle famiglie condizioni a dir poco proibitive, una retta mensile più che raddoppiata di 600 euro per un servizio dalle 7.30 alle 13.00 senza mensa, un numero minimo di 15 bambini per partire e un numero massimo di 20», in ossequio alle disposizioni contenute nell'apposito protocollo regionale. E nonostante questo enorme sforzo chiesto alle famiglie, visto che «la scuola paritaria può contare solo sulle proprie forze», il comitato ha già stimato una notevole perdita economica a fine estate che mette a repentaglio la prosecuzione stessa delle attività per il prossimo anno scolastico.

Così le famiglie si chiedono «come sia possibile per una famiglia accettare queste condizioni. Il Governo ci ha parlato di bonus babysitter, convertibile in bonus centri estivi, 1200 euro a famiglia, ma le modalità di richiesta ed erogazione non ci sono affatto chiare e sembra che molti ne possano rimanere esclusi. La Regione è al terzo anno del programma conciliazione lavoro-vita famigliare: la nostra scuola ha partecipato l’anno scorso al bando come ente gestore e anche quest’anno, pur non sapendo le condizioni in cui avrebbe dovuto lavorare.  Anche questo contributo non è accessibile a tutte le famiglie. Abbiamo tutti versato la quota di iscrizione per l’anno scolastico 2020/21 e le iscrizioni alle scuole comunali e statali sono già chiuse. Se la scuola San Giovanni Bosco non fosse in grado di riaprire a settembre dove andranno tutti questi bambini? Ci è stato detto che andranno fatte delle scelte e date delle priorità, ma i bambini sono tutti uguali.C’è tanta passione e amore per il proprio lavoro in questa scuola paritaria, disponibilità di famiglie e maestre a fare il possibile, ma abbiamo bisogno di una mano».