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Spostamento tra regioni, tutti liberi. Confermata la data del 3 giugno

Il ministro alla salute Speranza: "Nessun motivo per rinviare". Iss: "Nessuna criticità"

Attualità Nazionale | 07:18 - 30 Maggio 2020 Trafffico in strada Trafffico in strada.

Rimane confermata la data del 3 giugno per la ripresa degli spostamenti tra regioni. "Non ci sono al momento ragioni per rinviare", afferma il ministro alla salute Roberto Speranza, mentre quello per gli affari regionali Francesco Boccia continuerà nelle prossime ore il confronto coi governatori su questo argomento ancora molto spinoso. L'Istituto superiore della sanità certifica che non c'è più alcuna situazione critica, dal momento che in tutte le regioni gli indici di contagio sono al di sotto di 1 e i nuovi casi sono in costante diminuzione.

Venerdì intanto l'Iss ha pubblicato le "pagelle" delle regioni italiane, cioè i cosiddetti indici Rt (misura trasmissibilità del Covid 19). L'Emilia Romagna e le Marche hanno un valore pari a 0,55, dato tra i più bassi del Paese. Fino a qualche settimana ancora la Lombardia pareva essere esclusa, ma nella sera di venerdì è giunto il verdetto: "liberi tutti". Ma ci sono già alcune regioni, come il Lazio, la Campania, la Sicilia e la Sardegna, che si stanno battendo affinché vengano adottate misure precauzionali per limitare al minimo che il virus si sposti assieme alle persone.

Come riportato nel decreto legge del 16 maggio:
A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti interregionali possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalita' al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

Non c'è però l'Italia nella lista dei 25 paesi a cui la Grecia riaprirà le porte dal 15 giugno.