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Riccione, polemiche su stop vendita alcol alle 19: "Proibizionismo"

L'attacco di Fipe Confcommercio: "Bloccata sul nascere ogni idea di ripartenza"

Attualità Riccione | 16:37 - 29 Maggio 2020 Alfredo Rastelli della Fipe Riccione Alfredo Rastelli della Fipe Riccione.

La Fipe Confcommercio Riccione mette nel mirino l'ordinanza del Comune di Riccione, nella disposizione che vieta la vendita di alcolici dalle 19. I dubbi sono avanzati da Alfredo Rastelli, che parla di proibizionismo sulla vendita di alcol, vietando aperitivi in piedi a prescindere, anche in zone con spazi tali ad evitare assembramenti. L'ordinanza, rileva, danneggia anche il comune cittadino che, uscito dal lavoro, vorrebbe acquistare una bottiglia di vino per la cena, senza dimenticare gli esercenti che hanno investito nell'asporto.

A Rimini il divieto scatta alle 21, un orario ritenuto più adatto, dalla Fipe Confcommercio, a coniugare la tutela della salute pubblica e le esigenze degli esercenti. Viene ritenuto esagerato anche il limite temporale dell'ordinanza, fino al 31 luglio e non fino al 30 giugno come per Rimini: «In un periodo in cui le cose cambiano così velocemente dare limitazioni così prolungate è davvero eccessivo e blocca sul nascere ogni idea di ripartenza», rileva Rastelli, fortemente preoccupato: «Il turismo è in ginocchio e fatica a rialzarsi, ma provvedimenti di questo tipo rischiano di mettere la parola fine a molte attività che compongono l’offerta del turismo riccionese». Gianni Indino della Confcommercio Rimini, soddisfatto per le scelte assunte dall'amministrazione comunale di Rimini, è invece fortemente critico verso "i cugini" riccionesi: «Misura oltremodo restrittiva, le 19 in estate sono poco più che pomeriggio. A Riccione l’amministrazione ancora una volta ha chiesto indicazioni alle associazioni per poi tirare dritto per la sua strada, mettendo ostacoli alle attività che chiedono a gran voce che possa tornare sui suoi passi».