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Rapina al bar Post di Misano Adriatico e tentata rapina in un altro negozio, arrestata la banda

Due uomini e una donna sono stati condotti in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia

Cronaca Misano Adriatico | 09:37 - 29 Maggio 2020 Un immagine durante la rapina Un immagine durante la rapina.

Ricordate la rapina del 10 febbraio al bar Post di Misano Adriatico? Ebbene, giovedì mattina i carabinieri del Nor di Riccione hanno arrestato con un blitz la banda di tre rapinatori ritenuti responsabili in concorso del reatoA comporla due 40enni riminesi e una 34enne russa, tutti pregiudicati, accusati di rapina e tentata rapina in concorso, ricettazione e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

Le indagini, alle quali hanno contribuito anche il colleghi della tenenza di Misano Adriatico, sono scattate dubito dopo la rapina da 2500 euro più numerose stecche di sigarette e gratta e vinci. Grazie alle immagini della videosorveglianza pubblica e privata, i carabinieri sono riusciti a ricostruire tutto il tragitto del rapinatore nonché ad attribuirgli un verosimile tentativo di rapina che lo stesso protagonista dell’illecito aveva azzardato nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, sempre presentandosi alla chiusura dello stesso bar e tentando di convincere la commessa ad aprirgli.

Il terzetto è stato individuato anche grazie all’incrocio dei dati raccolti attraverso un giro in tutte le tabaccherie del Riminese alla ricerca di clienti nuovi e anomali, che hanno commesso l’errore di presentarsi a distanza di poco tempo per incassare le vincite dei loro gratta e vinci. La banda si è anche macchiata di un altro tentativo di rapina al negozio di alimentari a Sara in zona Santamonica a Misano, fallito grazie al coraggio dimostrato dalle due donne presenti all'interno.

Le indagini hanno portato a raccogliere «inequivocabili indizi di colpevolezza» a carico dei tre indagati, come i caschi utilizzati duranti i vari colpi, nonché gli indumenti utilizzati dal rapinatore nonché l’arma utilizzata per i colpi, una scacciacani sotterrata in giardino. Sono state necessarie anche alcune intercettazioni telefoniche e ambientali per definire nel dettaglio il quadro probatorio. In attesa degli interrogatori di garanzia sono stati condotti alla casa circondariale di Pesaro e di Rimini.