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Rimini Calcio, lettera di Grassi: "retrocessione a tavolino contraria ai principi dello sport"

Il n.1 della società biancorossa chiede un'urgente assemblea di Lega

Sport Rimini | 17:43 - 28 Maggio 2020 Giorgio Grassi con l'addetto stampa Sergio Cingolani Giorgio Grassi con l'addetto stampa Sergio Cingolani.

Il presidente del Rimini F. C. Giorgio Grassi ha scritto al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al presidente del Coni, Giovanni Malagò, al presidente della Figc, Gabriele Gravina e a quello della Lega Pro, Francesco Ghirelli, al fine di tutelare i legittimi diritti del club.

Il numero uno biancorosso ha sottolineato come con 11 gare di campionato ancora da disputare sarebbe quanto mai contrario ai principi della leale competizione sportiva se venisse decretata a tavolino la retrocessione di una società. Una ipotesi che sarebbe palesemente antitetica al concetto di merito sportivo, principio fondante del calcio come ricordato solo pochi giorni fa dal presidente della Figc.

Nella lettera, inviata per conoscenza anche ai componenti del consiglio federale della Figc e ai membri del consiglio direttivo della Lega Pro, il presidente Giorgio Grassi ha invitato a convocare immediatamente un’assemblea di Lega per permettere a ciascuna società di esprimersi e dare un nuovo mandato al direttivo, diffidando al contempo il consiglio federale dall’adottare misure non sottoposte all’esame dell’assemblea medesima. Il fatto che il “Decreto rilancio” abbia assegnato nuovi poteri alla Figc, ha ricordato il presidente Grassi, non ha certo abrogato il principio democratico che legittima ogni associato a esprimere la propria volontà nel contesto assembleare.