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Rimini: studenti in piazza contro didattica a distanza. No alle bocciature

Viene chiesto un piano straordinario per garantire a settembre la riapertura delle scuole in sicurezza

Attualità Rimini | 15:07 - 28 Maggio 2020 La protesta degli studenti riminesi contro il ministro Azzolina La protesta degli studenti riminesi contro il ministro Azzolina.

Una rappresentanza di studenti riminesi ha aderito questa mattina (giovedì 28 maggio) alla mobilitazione nazionale indetta sia del fronte della gioventù comunista, che da diverse consulte provinciali degli studenti: nel mirino della protesta le politiche scolastiche del Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. I promotori della manifestazione - che ha visto il totale rispetto delle norme sul distanziamento - spiegano in una nota: "La scuola italiana si avvia verso la maturità, ma in una condizione drammatica: 1 studente su 2 non ha potuto avere accesso alle videolezioni, il Governo ha lasciato le scuole pubbliche a sè stesse e ora il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha deciso che gli studenti reputati carenti potranno persino essere bocciati". Una scelta "bocciata", tanto per rimanere in tema, dagli studenti riminesi, che evidenziano anche un aumento esponenziale dei carichi di studio negli ultimi due mesi e che chiedono un piano straordinario per garantire la riapertura delle scuole pubbliche in sicurezza, un vasto piano di assunzione assunzione di docenti e fondi per l'edilizia scolastica. "Anzichè occuparsi di questo il governo ha vergognosamente stanziato 150 milioni di euro a favore delle scuole private che devono essere immediatamente reindirizzati a favore delle scuole pubbliche. Di fronte a queste gravi mancanze, però, il ministero pensa solo a colpi di slogan, cercando di mascherare la realtà e la sua totale incapacità a far fronte ai problemi reali degli studenti", attacca Edoardo Fratoni, rappresentante alla Consulta Provinciale degli Studenti di Rimini per il liceo Volta-Fellini di Riccione.