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Paolo Leurini corre la 100 Km del Passatore, a distanza, insieme ad altri 400 partecipanti

L'ultimo sabato di maggio è il giorno in cui era prevista la mitica "Firenze-Faenza"

Sport Carpegna | 12:45 - 28 Maggio 2020 Paolo Laurini Paolo Laurini.

"Un’altra sfida portata a termine da Leurini Trail". Dopo la maratona casalinga, l’atleta pesarese Paolo Leurini si è cimentato nella 100 km da casa, (una 100km del Passatore reinventata), percorrendo una gara virtuale a distanza insieme ad altri 400 partecipanti, sparsi in tutt'Italia. 

Per gli amanti del podismo l’ultimo sabato di maggio coincide con la mitica 100 Km del Passatore, Firenze-Faenza, e così ai tempi del coronavirus con tutti gli eventi sportivi annullati , l’organizzazione, per dare continuità all’evento, ha reinventato un nuovo format di gara la “100 Km di Casa”, sfida fin da subito accettata dal nostro Leurini Paolo in arte Leurini Trail, pettorale 74, che ha percorso una “gara virtuale” a distanza insieme ad altri 400 partecipanti, sparsi in tutt’Italia.

La cronaca della corsa
Ore 6 del mattino, alla partenza da Fratte (Sassofeltrio) ci sono altri due atleti: Paolo Acquafresca e Daniele Dantonio, pronti ad accompagnare Leurini Trail nel primo tratto del percorso. Il terzetto si mette in moto in direzione di Carpegna, dove  per i primi 30 km, la strada si svolgerà interamente in salita quasi a voler  simulare il famoso Passo della Colla. 
L’aria fresca della prima mattina, risate e chiacchiere fanno sentir meno la fatiche del gruppo, raggiunti nel frattempo da Matteo in bici che darà assistenza fino al traguardo, e in  poco meno di 3 ore si raggiunge l’abitato di Carpegna, giusto il tempo per un ristoro e salutare Paolo e Daniele. 
Da Carpegna, Leurini prosegue in una lunga discesa di 11 km verso la Valle del Foglia, destinazione Belforte all’Isauro, e dove sparisce il piccolo fastidio alla schiena iniziato negli ultimi km di salita. Altro breve ristoro con caffè e pronti a ripartire. Superata la distanza della maratona, il caldo inizia a farsi sentire, ma ora il percorso inizia ad essere più piatto e si transita a metà gara in località Caprazzino di Sassocorvaro.  
Mentre scorrono i km, il nostro Leurini continua la sua corsa in direzione di Pesaro, dove lo accompagna in bicicletta Matteo Mauri, “rallentato” solo in qualche falso piano dove per prudenza si abbassa il ritmo della corsa. La seconda metà di gara continua con il gran caldo, ormai raggiunti i 33° C, e in lunghi rettilinei dove il traffico dei veicoli rappresentano una vera insidia.
Poco più di 13 h per raggiungere Pesaro dove non ci sarà un arco ad attenderlo, non ci sarà una folla gremita ad aspettarlo all’arrivo e nessuna medaglia al collo. Termina così questa 100 km del Passatore, in questa edizione in versione virtuale, ma fatta di km sulle gambe reali.

"Corro per me stesso, non corro per avere una medaglia – commenta Leurini -.L’idea di partecipare a questa gara mi è balenata lo scorso anno, quest’inverno mi sono sempre allenato per partecipare alla 100 Km del Passatore, ma nei mesi del lockdown sono stato costretto (come tutti) a dover interrompere i lunghi allenamenti programmati. La motivazione per partecipare a questa sfida virtuale è nata però proprio in questi mesi di chiusura,  quando mi sono ritrovato a fare una mezza maratona e una maratona nel giardino di casa, difficili da affrontare dal punto di vista mentale – sottolinea Leurini -..Ho sempre praticato sport individuali in passato, come la boxe e quindi sono abituato ad allenarmi e gareggiare da solo: sono convinto che quando ci si pone un obiettivo e ci si crede, nulla può fermarti, da qui la voglia di partecipare e portare a termine questa 100 km da Casa. Nei momenti più difficili della gara, però,  ho pensato che ormai questa era diventata non solo la mia sfida, ma anche la sfida di tutti i miei amici, di tutti quelli che credevano in me e nella mia capacità di portarla a termine: Non potevo deluderli! – conclude Leurini -.Questa impresa la vorrei dedicare alla mia famiglia: a mia moglie Francesca che mi ha supportato in questi mesi e durante lo svolgimento della gara, e ai miei figli sperando di avergli dimostrato che con sacrificio e volontà si può raggiungere ogni obiettivo!".