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A Rimini niente comitive sotto lo stesso ombrellone ma solo famiglie

Divieto di assembramento pure durante il bagno in mare

Attualità Rimini | 19:29 - 27 Maggio 2020 Un immagine nel giorno di apertura della spiaggia di Rimini Un immagine nel giorno di apertura della spiaggia di Rimini.

Niente comitive sotto lo stesso ombrellone nelle spiagge libere di Rimini ma solo famiglie o persone che condividono lo stesso tetto, come una stanza d'hotel o un alloggio. È una delle misure stabilite dal Comune romagnolo per gli arenili non attrezzati in questa estate di convivenza forzata con il coronavirus. Indicazione che rispecchia una delle linee guida che la Regione ha in realtà previsto per tutti gli stabilimenti balneari della riviera. È un'estate di regole e limitazioni, pur necessarie dopo la violenta ondata del Sars-Cov2. Dopo l'ordinanza comunale per gli stabilimenti, Rimini riorganizza le spiagge libere. Ai bagnanti chiede di posizionarsi, con ombrelloni, asciugamani o sdraio, ad almeno cinque metri di distanza dai vicini. Si potrà stare insieme al proprio nucleo familiare, precisa il Comune, o alle persone con cui si condivide la stanza o l'abitazione. Distanze anche nelle passeggiate: necessario almeno un metro dalle altre persone in spiaggia e, laddove non sia possibile, è richiesto l'uso della mascherina. Divieto di assembramento pure durante il bagno in mare, con un metro almeno dagli altri. Arrivano gli steward, già in parte individuati tra personale dell'amministrazione comunale, ma solo con funzione di supporto per gestire l'accesso alla spiaggia e dare un aiuto ai bagnini. Non avranno funzione di controllo, "che resta in campo agli organismi preposti". Per evitare folle Rimini sta valutando un'applicazione per gli ingressi nelle spiagge libere. "Alla prenotazione con app - spiega l'assessore al Demanio Roberta Frisoni - sarebbe destinata solo una parte della spiaggia". (Ansa).