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Bisogni educativi speciali, riprendono le attività in presenza per i bambini fino ai 6 anni

Sarà garantito a scuola da educatori e insegnanti di sostegno

Attualità Rimini | 13:31 - 27 Maggio 2020 Bisogni educativi speciali, riprendono le attività in presenza per i bambini fino ai 6 anni

I più piccoli con bisogni educativi speciali hanno sofferto molto più dei loro coetanei l’assenza di un contatto diretto con i propri educatori ed insegnanti di sostegno. Per questo saranno i primi a tornare nelle scuole materne e di infanzia per svolgere attività in presenza con i loro educatori.

Il progetto è rivolto a tutti i bambini con certificazione iscritti ai nidi e alle scuole dell’infanzia del Comune di Rimini, mettendo a disposizione i locali e gli spazi esterni di nidi e scuole dell’infanzia.

Prima della riapertura delle strutture saranno infatti effettuate una pulizia ed una sanificazione preliminari; il personale ausiliario, inoltre, sarà quotidianamente impegnato nel presidio degli accessi, nella sanificazione fra un accesso e il successivo e la pulizia-sanificazione per la chiusura. Ogni accesso dovrà essere preceduto dalla verifica dello stato di salute del minore e dei conviventi mediante una check list che verrà quotidianamente somministrata a cura dell’educatore.


Attività in presenza


L’attività in presenza fra educatore e bambino sarà organizzata secondo turni di accesso che evitino i rischi di assembramento e che permettano di rispristinare la sanificazione degli ambienti fra un accesso e il successivo.

Sono previsti interventi dal lunedì al venerdì, per un massimo di 2 ore al giorno, realizzabili al mattino oppure al pomeriggio, in considerazione di un’organizzazione complessiva che eviti assembramenti. Ogni intervento prevede una predisposizione dell’ambiente, la programmazione della sessione, la somministrazione della check list di triage e l’accoglienza. Al termine dell’intervento l’educatore redige il diario di bordo e, se necessario, si confronto col proprio coordinatore di riferimento o con i referenti AUSL.

La progettazione e l’esecuzione delle attività viene effettuata dal coordinamento pedagogico comunale in stretta collaborazione con il Ceis, che fornirà gli educatori e il loro storico know-how in materia. Il primo contatto con le famiglie per la formulazione della proposta e per concordare orari e sedi di intervento verrà effettuato dal coordinatore pedagogico di riferimento.