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Bellaria film festival, 241 candidature internazionali per documentari indipendenti

Candidature da Europa, India, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Iran

Eventi Bellaria Igea Marina | 12:54 - 27 Maggio 2020 Un'immagine della passata edizione del Bellaria Film Festival Un'immagine della passata edizione del Bellaria Film Festival.

Il Bellaria Film Festival si fa sempre più internazionale e chiude le iscrizioni alla 38ma edizione raccogliendo l’interesse di registi di ogni parte del mondo. Sono ben 241 le candidature ricevute dallo storico e longevo festival italiano dedicato al documentario indipendente: 193 arrivano dall’Europa (Italia, Germania, Francia, Spagna, Austria, Svezia, Ungheria, Croazia, Svizzera e Grecia); 48 film invece sono stati inviati da film-maker attivi in India, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, nonostante il bando preveda la partecipazione solo di opere del vecchio continente. Molte le candidature giunte dall’Iran, un segnale di forte interesse artistico per un paese che da tempo vive una difficile condizione di isolamento culturale dovuta a un regime non democratico. 

Il festival conferma inoltre un coinvolgimento significativo di giovani registi, con 60 documentari iscritti per il concorso Bei Young Doc, la sezione dedicata ai documentaristi under30 che si affianca alla competizione principale Bei Doc, in cui possono concorrere film di qualsiasi formato prodotti dopo l’1 gennaio 2019, con durata minima di 20 minuti e massima di 60 minuti.

 La 38ma edizione del Bellaria Film Festival è in programma dal 24 al 27 settembre a Bellaria-Igea Marina con la direzione artistica di Marcello Corvino. Temi portanti, i valori dell’articolo IX della Costituzione Italiana (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”) che i documentari in concorso dovranno declinare nel visivo. Saranno consegnati anche per il 2020 il Premio alla Carriera, il Premio “Una vita da film”, il Premio “Luis Bacalov” alla migliore colonna sonora, e la menzione speciale “Pari opportunità” per le tematiche sociali.