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Centri estivi, pronto il protocollo per la riapertura in Emilia-Romagna dall'8 giugno

La Regione dà il via libera al testo che precisa ulteriormente le linee guida nazionali

Attualità Rimini | 08:00 - 27 Maggio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

I centri estivi dell'Emilia-Romagna potranno riaprire in tutta la regione già a partire da lunedì 8 giugno e in assoluta sicurezza per tutti i bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni, purché seguano le indicazioni contenute all'interno del protocollo siglato tra le parti e in via di attuazione grazie a un'apposita ordinanza del presidente Stefano Bonaccini, che sarà firmata a giorni.

Fra le principali misure previste e da adottare, oltre all'obbligo di mascherina per tutti, quelle già note: le attività vanno fatte il più possibile all’aperto, bambini e adolescenti vanno divisi in piccoli gruppi e seguiti sempre dagli stessi educatori senza mescolanze tra gruppi, entrate e uscite devono essere differenziate e scaglionate, va allestito un piccolo triage all’ingresso, gli educatori devono fare attenzione ai contatti, ambienti e materiali vanno disinfettati costantemente.


Le principali novità introdotte


I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno dell’area o della struttura per evitare l’ingresso degli adulti. Nel triage sarà chiesto se il bambino ha avuto febbre, tosse, difficoltà respiratoria, ma non è richiesto il certificato medico. Prima dell’accesso all’area è possibile effettuare il controllo della temperatura. Tutti gli operatori e i bambini dovranno indossare la mascherina

Potrà essere sottoscritto un patto di responsabilità reciproca in cui dichiarino di essere informati e consapevoli dei possibili rischi di contagio da Covid-19 derivanti dalla frequenza dei luoghi di attività, e delle misure di precauzione e sicurezza indicate.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle attività, sono consigliate quelle all’aria aperta per garantire il necessario distanziamento fisico, e una adeguata areazione degli ambienti chiusi, tenendo aperte le finestre. Sarà necessario individuare una pluralità di spazi, con un’attenta valutazione dell’adeguatezza dal punto di vista della sicurezza, utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l’infanzia e delle scuole o altri ambienti similari come ludoteche, centri per famiglie, oratori, fattorie didattiche, colonie estive, spazi di aggregazione.