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Spiagge libere "dimenticate". Consigliere Bertozzi (Pd): "garantirne l'uso in sicurezza"

Firmata un'interrogazione alla giunta: "servono strumenti di prenotazione per evitare assembramenti"

Attualità Rimini | 13:06 - 26 Maggio 2020 Bagnanti nella spiaggia libera (maggio 2020) Bagnanti nella spiaggia libera (maggio 2020).

Il consigliere comunale di Rimini del Pd Simone Bertozzi in un'interrogazione interviene sul tema delle spiagge libere, che come tali devono rimanere, ma servono direttive per usufruirne in sicurezza. Bertozzi evoca lo "spettro" del 1989, quando il problema delle mucillagini costrinse l'industria turistica ad aggrapparsi al mondo della notte. Oggi invece c'è una crisi di tutta la filiera del turismo ed è difficile trovare un rimedio. "Ma la crisi delle nostre imprese, incluse quelle balneari, non può certo trasformarsi in un pretesto per mettere in discussione un diritto inalienabile come quello di usufruire di spiagge libere, patrimonio pubblico da tutelare e valorizzare in un'ottica, semmai, di ampliamento e non di diminuzione", attacca Bertozzi, rilevando che nel riminese la quota di spiagge libere è inferiore al 20% sancito dalla legge. Il consigliere del Pd chiede all'amministrazione di non abbassare l'attenzione; e chiede quali siano a oggi le tempistiche per attrezzare, anche a livello di segnaletica, le spiagge libere; quali saranno gli strumenti di monitoraggio e prenotazione messi in campo dall'amministrazione per la tutela della sicurezza dei bagnanti. "Il nostro territorio vive turismo, vero, ma è necessario dare tutte le risposte anche ai tanti riminesi abituati ad usufruire della spiaggia libera", chiosa Bertozzi.