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Movida, Gianni Indino: "Non richiudiamo i locali. Giovani, siate responsabili"

Il n.1 della Confcommercio punta il dito su chioschi e bar con musica a tutto volume e vocalist

Attualità Rimini | 15:41 - 25 Maggio 2020 Gianni Indino Gianni Indino.

Anche da Gianni Indino, presidente della Confcommercio Rimini, arriva un appello ai giovani della città a comportarsi in maniera responsabile, a evitare gli assembramenti come quelli visti nel weekend nelle piazze del centro di Rimini. Il numero 1 della locale Confcommercio evidenzia comunque che la maggioranza dei giovani è uscita, divertendosi in maniera responsabile. «Non devono essere gruppi di irresponsabili a farci tornare indietro», avvisa Indino, che ringrazia «le forze dell’ordine per i loro interventi, dapprima limitati a far capire ai gestori dei locali e ai clienti che si dovevano tenere atteggiamenti diversi», evidenziando quanto siano state sacrosante le sanzioni ai ragazzi che non hanno rispettato le norme in questa fase di uscita dall'emergenza Covid-19.
«E' un momento di estrema difficoltà e davvero faccio fatica a comprendere come ancora non si sia capito fino in fondo che con qualche piccola accortezza, chiamiamola anche sacrificio, si possa preservare la salute di tutti e che al contrario permane il rischio di un nuovo aumento di contagi e dunque di una nuova chiusura forzata», prosegue Indino: la salute è la priorità, ma comportamenti responsabili evitano anche problemi alla stagione balneare e all'economia. Un provvedimento di chiusura serale dei locali, secondo Indino, metterebbe in ginocchio gli esercenti e non risolverebbe il problema degli assembramenti: «Ammesso e non concesso che i ragazzi tornino poi a casa e non si assembrino in strade, parchi o piazze magari con le bottiglie di alcolici di bassa qualità acquistate in quantità nei minimarket». Infine un ultimo monito: «Non è invece tollerabile che si consenta a chioschi e bar di tenere musica a tutto volume, luci, dj-set e vocalist, un vero invito ai giovani a lasciarsi andare riproponendo di fatto l’ambiente delle discoteche». Serve attenzione a questi fenomeni che rischiano di creare contatti e assembramenti, con beffa per i locali da ballo e le discoteche chiusi in maniera forzata.