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Rimini, ecco l'ordinanza spiagge: 18 metri per ogni ombrellone, servizi fino alle 22

Le decisioni dell'amministrazione comunale. L'assessore Frisoni: "La spiaggia del futuro"

Attualità Rimini | 14:24 - 25 Maggio 2020 Foto Piacere Spiaggia Rimini Foto Piacere Spiaggia Rimini.

"Più spazio, più tempo e più servizi per una spiaggia da vivere in sicurezza e nel pieno delle proprie potenzialità", così l'amministrazione comunale di Rimini presenta la nuova ordinanza balneare. Si parla di spiaggia "Open space" per mettere al centro il benessere e la tutela dei bagnanti. L'assessore Roberta Frisoni non ha esitazioni nel definire la spiaggia di Rimini quale "modello innovativo per un servizio di qualità e garanzia di tutela della salute". In poche parole la spiaggia del futuro.

Distanza tra gli ombrelloni:18 metri quadrati

L'ordinanza fissa il limite minimo di ombreggio di 18 metri quadri (contro i 12 stabiliti dall'ordinanza regionale), ad eccezione della zona dal bagno n. 1 al bagno n. 10 di Rimini Sud, in cui la superficie minima è individuata in 15 mq. In ogni caso, la distanza tra le file parallele alla battigia non può essere inferiore a 4,50 metri (4,30 per i numeri da 1 a 10 di Rimini sud e 5 metri dal bagno 11 al bagno 98 di Rimini sud) e tra le file perpendicolari alla battigia non può essere inferiore a 3,50 metri. Dal centro del sistema di ombreggio alle pedane dello stabilimento balneare dovrà essere mantenuta una distanza minima di almeno 2 metri.

Altra importante novità destinata a rivoluzionare la vita di spiaggia riguarda gli orari degli stabilimenti balneari, che dovranno consentire la permanenza dei clienti e l'utilizzo dei servizi almeno fino alle 22. L'ampliamento serale coniuga l'esigenza di garantire maggiore disponibilità di spazi all'aperto all'opportunità di incrementare l'offerta turistica e i servizi a disposizione dei bagnanti, consentendo ad esempio la possibilità di fermarsi anche per la cena.

E per incentivare questo tipo di servizio si darà nuovo impulso al pasto sotto l'ombrellone: l'ordinanza infatti, come anticipato i giorni scorsi, consente ai pubblici esercizi, ristoranti, laboratori artigianali di generi alimentari di consegnare cibo su ordinazione - 'delivery' - ai clienti della spiaggia. Questo consentirà di ridurre i possibili assembramenti nei locali e favorire la permanenza all'aria aperta, nel rispetto delle norme igienico- sanitarie e di sicurezza. Per svolgere il servizio di delivery dovranno essere utilizzati piatti, bicchieri o altro realizzati con materiale compostabile monouso, di carta, o altro materiale plastico lavabile.

La spiaggia resta plastic free

Rimini infatti prosegue inoltre il suo impegno per una spiaggia plastic free: sulle spiagge del Comune è confermato il divieto di vendita di bevande in bicchieri di plastica usa e getta così come la distribuzione ai clienti di bicchieri e cannucce in plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. A seconda della tipologia di bicchieri e cannucce monouso utilizzati, i concessionari dovranno dotare gli spazi comuni di contenitori per la raccolta differenziata e comunicare la clientela sulle modalità per il corretto conferimento dei rifiuti.

E' previsto inoltre per i prossimi giorni un aggiornamento delle linee guida per il servizio di somministrazione dei bar di spiaggia e dei chiringuito, che sarà al centro di uno specifico provvedimento e che servirà per allineare il servizio alle indicazioni igienico sanitarie a prevenzione del contagio da Covid-19.

Salute e tutela dell'ambiente sono alla base della riconferma del divieto di fumare sulla battigia, già introdotto nella passata stagione. Un provvedimento studiato per garantire il benessere dei non fumatori e allo stesso tempo ridurre la presenza di mozziconi sulla battigia.

Ai concessionari di stabilimento balneare e di bar-ristorante è consentita l'attività di merchandising, nelle forme e secondo le modalità stabilite da un'apposita disciplina che sarà definita dall'Amministrazione.

Obbligo di illuminazione notturna

Così come lo scorso anno, anche l'ordinanza 2020 prevede l'obbligo di illuminazione notturna delle spiagge, allo scopo di aumentarne la sicurezza e la fruibilità. I concessionari che non ne sono già dotati, sono chiamati a installare impianti che garantiscano l'illuminazione e la videosorveglianza degli stabilimenti. Nel periodo compreso tra il 13 giugno ed il 13 settembre gli impianti dovranno restare accesi dal tramonto all'alba, negli stessi orari previsti per la normale illuminazione pubblica.

Balneazione per i cani

Confermata anche la possibilità di balneazione per i cani, non contenuta nell'ordinanza comunale, ma prevista da un provvedimento specifico emanato lo scorso anno e ancora in vigore. La balneazione per gli animali sarà consentita negli stabilimenti che ne fanno richiesta e gli animali potranno entrare in acqua solo in fasce orarie definite (dalle 6 alle 8 di mattina e dalle 19 alle 21) e in specchi d'acqua individuati dai titolari degli stabilimenti che già dispongono di aree attrezzate per gli animali d'affezione. L'accesso ai servizi di spiaggia e alla balneazione è consentito solo agli animali registrati presso lo stabilimento balneare, così come previsto dall'ordinanza balneare regionale e dall'AUSL.

Confermate le altre prescrizioni, così come previste dall'Ordinanza balneare regionale: dal divieto di accesso alla spiaggia dall'1 alle 5 del mattino, all'ampiezza delle fasce di battigia destinate al libero transito (5 metri nella zona di Rimini Nord, 20 metri nella zona di Rimini Sud). Lungo le spiagge nella fascia di libero transito è consentito l'esercizio del commercio e dell'attività fotografica e ritrattistica in forma ambulante da parte dei soggetti in possesso di autorizzazione demaniale, a condizione che venga garantita l'applicazione di tutte le misure atte a garantire il distanziamento interpersonale e il divieto di assembramento. Consentita anche l'attività di scuole di vela, di nuoto e di surf secondo le modalità contenute nella specifica disciplina amministrativa e nell'autorizzazione demaniale.