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Coronavirus, effetti sui prezzi degli alimenti: rincari 'salati' per i consumatori riminesi

Frutta e verdura nell'aprile 2020 hanno avuto incrementi superiori al 5%. Federconsumatori: "Stop speculazioni"

Attualità Rimini | 12:33 - 23 Maggio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Federconsumatori Rimini lancia l'allarme prezzi, a seguito dell'emergenza Covid-19. I dati Istat, per il mese di aprile, indicano un lieve aumento dell'inflazione (+0,2% rispetto al 2019), ma se da una parte si sono ridotti i costi di trasporti, comunicazioni, benzina, luce e gas, dall'altra, evidenzia la nota di Federconsumatori, nel riminese i prezzi del carrello della spesa sono aumentati del 2,8% (rispetto a un incremento medio nazionale del 2,7%). E' cresciuto quindi il prezzo di alimenti e di beni di prima necessità: in particolare, frutta +5,6%, verdura +5,3%. Ma i dati Istat trovano riscontro anche nelle molteplici segnalazioni di cittadini riminesi. Il presidente di Federconsumatori Rimini Graziano Urbinati attacca: "Vistosi incrementi dovuti a molteplici fattori, quali la speculazione, la forte domanda, la poca concorrenza, la debolezza delle reti commerciali, la chiusura nei mesi passati  dei mercati cittadini e degli gli spacci e dei produttori - contadini". Federconsumatori Rimini chieda che si verifichi "in quale punto della filiera alimentare si siano verificate le maggiori speculazioni, se nella produzione, nella trasformazione, nella distribuzione oppure nella vendita al consumatore finale".
A rimanere danneggiato è il consumatore, "pressoché indifeso" rispetto alle speculazioni. All'orizzonte c'è un'ulteriore preoccupazione: "Con la fase due dell'emergenza Covid è nostra preoccupazione che con l' avvenuta  riapertura delle filiere dei servizi commerciali e del turismo, i prezzi tornino a correre anche su tutte le altre voci di consumo, per via dei costi della sicurezza che vengono scaricati sul consumatore finale sempre più impoverito".  Nel contempo Federconsumatori Emilia Romagna ha lanciato in questi giorni un'indagine sui prezzi al consumo, attraverso la compilazione on-line di un questionario: "Chiediamo a consumatrici e consumatori in via assolutamente anonima, di scattare una fotografia, di quello che vedono e di quello che pensano possa accadere nei prossimi mesi"