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A Cattolica albergatori pronti a riaprire, il 65,6 per cento è certo di poterlo fare

Il sondaggio di Federalberghi Cattolica fa ben sperare. Aperture tra il

Attualità Cattolica | 09:16 - 23 Maggio 2020 Il lungomare di Cattolica (foto da Facebook) Il lungomare di Cattolica (foto da Facebook).

Sono 170 i soci di Feralberghi Cattolica e di essi, il 65,6 per cento si è dichiarato pronto a riaprire, seguendo accuratamente le disposizioni in materia di contenimento della pandemia da Coronavirus. Il 26,6 sono ancora incerti e soltanto il 7,8 per cento hanno risposto di no. Nello scorso sondaggio invece solo il 20,8 per cento era certo di poter ripartire. Sono numeri confortanti che dovrebbero rassicurare i turisti in arrivo sulla riviera riminese, in previsione anche della riapertura degli stabilimenti balneari, consentita in Emilia-Romagna a partire da sabato 23 maggio.

I dati sono stati diffusi tramite l'omonimo gruppo Facebook da parte del presidente Massimo Cavalieri.

Altri elementi: la maggior parte dei dichiarati pronti aprirà a partire dal 21 giugno (57,7 per cento), molti anche dal 11 giugno (il 30,7 per cento). Ci sono anche quelli che apriranno a partire da inizio giugno (il 12, 6 per cento).

«Sui collaboratori è ancora appesa ad un filo la questione dell’infortunio sul lavoro in caso di contagio, ma pare che finalmente l’Inail abbia iniziato a dare ascolto anche agli imprenditori, dichiarando che entro giugno, sarà messo nero su bianco che non ci saranno responsabilità a carico del datore di lavoro», afferma Cavalieri con entusiasmo.

«Restano ancora inadeguati invece i non aiuti arrivati dal Governo con il Decreto Rilancio che non sono stati in grado di immettere liquidità alle imprese ed hanno attuato un sostegno come il bonus vacanze che altro non è che un tax credit che peserà sulle spalle degli imprenditori, i quali dovranno scontare l’importo riconosciuto alle famiglie.
Anche in questo caso gli albergatori si sono fatti forza ed hanno constatato che neanche questa pandemia mondiale ha messo in luce e ha dato la giusta importanza al comparto del Turismo nazionale, per questo, bisognerà attendere che venga istituito un vero Ministero del Turismo, strada impercorribile ancora per quest’anno ma alla quale continueranno lavorare nel tempo perché possa avvenire».

In chiusura l'appello ai turisti che negli anni si sono fidati degli albergatori e lo dimostrano ritornando anno dopo anno, stagione dopo stagione:



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