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"Ti brucio viva, ti ammazzo": moglie denuncia maltrattamenti e minacce dal marito tunisino

L'uomo, un 37enne residente a Rimini, è ora in carcere. E' indagato anche per detenzione ai fini di spaccio di droga

Cronaca Rimini | 15:34 - 22 Maggio 2020 Auto della Squadra Volante della Polizia di Rimini Auto della Squadra Volante della Polizia di Rimini.

Un 37enne tunisino è stato arrestato nel pomeriggio di ieri (giovedì 21 maggio), a seguito dell'intervento della Squadra Volante di Rimini presso la sua abitazione. Ad allertare le forze dell'ordine è stata la moglie, una 36enne tarantina, che ha denunciato i maltrattamenti subiti nel tempo dal coniuge. In particolare lei ha dichiarato di sentirsi "una schiava economica", in quanto costretta a mantenere il marito. Ha raccontato di essere stata minacciata con frasi perentorie: "Stai attenta, non ho nulla da perdere, ti brucio viva". Durante il sopralluogo la Polizia ha anche rinvenuto diversi grammi di marijuana, nascosta in una lavatrice posta nel giardino. Il 37enne tunisino, già segnalato come assuntore di stupefacenti, dovrà rispondere anche del rinvenimento della droga: dai primi accertamenti sul suo telefono cellulare sono spuntate, nelle chat del programma Whatsapp, diversi messaggi riconducibili a un'attività di spaccio. Una volta fatto salire a bordo dell'auto di servizio, il 37enne si è rivolto alla moglie con uno sguardo minaccioso, mimando con le mani il gesto del taglio della gola, aggiungendo una minaccia verbale: "Quando torno ti ammazzo". La Procura di Rimini ha disposto la carcerazione preventiva dell'indagato: le ipotesi di reato sono i maltrattamenti in famiglia e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.