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Coriano non rinegozia i mutui nonostante la difficoltà economica che affronterà nel 2020

Scelta "consapevole per tutelare le generazioni future, il prezzo era troppo alto"

Attualità Coriano | 07:57 - 22 Maggio 2020 La sindaca Domenica Spinelli con il vicesindaco Gianluca Ugolini La sindaca Domenica Spinelli con il vicesindaco Gianluca Ugolini.

I bilanci dei comuni stanno affrontando una situazione tra le più difficili degli ultimi anni. L’emergenza sanitaria e il blocco delle attività produrrà un calo delle entrate ancora difficilmente stimabile e dall'altro canto ci sarà un aumento della spesa legata alla necessità di garantire i servizi e il sostegno alle persone in difficoltà. Per far fronte a questa situazione occorrono misure eccezionali e tanto coraggio. Una situazione che Coriano ha deciso di affrontare senza rinegoziare i mutui contratti dall'amministrazione.

Dal 2012 ad oggi Coriano ha ridotto il debito mutui da 17 milioni all’inizio del 2012 a 9,6 alla fine del 2019, non ha contratto nessun mutuo e ha finanziato investimenti con le risorse proprie, senza rinegoziazioni. Ogni anno il bilancio sopporta una spesa per rimborso dei prestiti di circa 1,3 milioni, il 20% circa delle entrate, costringendo a scelte precise sui servizi da erogare. Lo precisa Gianluca Ugolini, vicesindaco e assessore al bilancio: «Ma nonostante questo come giunta abbiamo deciso di non aderire alla nuova rinegoziazione che la Cassa depositi e prestiti ha lanciato. Certo il risparmio sul 2020 sarebbe stato importante, e ci avrebbe permesso di liberare risorse utili. Ma a che prezzo? Un prezzo molto alto, troppo alto per i cittadini di Coriano. La rinegoziazione e il conseguente allungamento dei mutui al 2043 avrebbe cristallizzato la situazione dei tassi di interesse al 4,5/5% rispetto all'attuale dello 0,8/1% costringendoci a maggiori esborsi in interessi per circa 2 milioni di euro e condannando le generazioni future a pagare debiti per investimenti di cui non beneficeranno. Una scelta “di valore”, difficile ma consapevole, per evitare di scaricare su chi verrà dopo di noi debiti che ci siamo trovati a pagare senza poter sbandierare facili risultati. Coriano dovrà ancora fare sacrifici almeno fino al 2028, quando una buona parte degli attuali mutui andranno in scadenza e questo consentirà di liberare nuove risorse. E consegneremo alle nuove amministrazioni un bilancio sano».

Aggiunge la sindaca Domenica Spinelli: «Per altri sindaci la scelta di rinegoziare è di fatto una scelta obbligata per evitare di dover tagliare i servizi. Noi con il rendiconto 2019 possiamo disporre di un buon avanzo di amministrazione (circa 2,4 milioni di euro), frutto di  una politica oculata attuata sin dal 2012 che oggi ci permette di guardare al futuro con una certa tranquillità e di affrontare le difficoltà senza dover ipotecare il futuro dei nostri giovani, ora è più che mai chiaro che quanto abbiamo messo in atto come sacrifici ci permette oggi di raccogliere i frutti. Se la soluzione ai problemi, pur eccezionali, è solo quella di dover accendere nuovi mutui, di fatto non faremmo altro che replicare gli errori che dal dopoguerra ad oggi ci hanno portato ad essere uno dei paesi più indebitati al mondo. Non crediamo che la soluzione sia di consentire di accendere mutui per finanziare la spesa corrente, ma, casomai, di consentire la spesa in deficit ammettendo un ripiano compatibile con il recupero della nostra economia. Si dia fiducia ai comuni che negli ultimi anni hanno dimostrato di saper gestire i bilanci con rigore e lungimiranza».