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Ricongiungimenti tra Emilia-Romagna e Marche, c'è il sì per le province confinanti

I presidenti dei due enti confinanti hanno sottoscritto un accordo reciproco

Attualità Cattolica | 08:04 - 21 Maggio 2020 I presidenti delle province di Rimini Riziero Santi e di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini I presidenti delle province di Rimini Riziero Santi e di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini.

A partire da oggi, giovedì 21 maggio, i congiunti residenti nelle regioni delle Marche e dell'Emilia-Romagna potranno rincontrarsi, limitatamente alle province confinanti. Questo significa che le persone residenti o domiciliate nella provincia di Rimini potranno incontrare quelle della provincia di Pesaro e Urbino senza dover avere per forza ragioni di estrema necessità, e viceversa. Questo grazie all'ordinanza specifica emanata dalle due regioni a un accordo fra i presidenti delle Province di Rimini Riziero Santi e di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini, sentiti i prefetti. Questo dà efficacia alle ordinanze dei presidenti delle rispettive Regioni per consentire da subito la visita fra congiunti delle due province confinanti. 

«L’accordo è stato raggiunto – dichiara Santi - in considerazione della positiva evoluzione dello stato epidemiologico delle rispettive Regioni e tenendo conto dell’esigenza manifestata da numerosi cittadini dei due territori residenti nella zona di confine. Il provvedimento è stato comunicato ai prefetti affinché venga divulgato alle forze di polizia per le relative attività di controllo. Gli spostamenti dovranno essere infatti accompagnati da idonea autocertificazione»

Lo spostamento fra Regioni in stato di emergenza Covid-19 è regolato dalle leggi nazionali. Le Regioni confinanti hanno precisato i presupposti dovuti ad esigenze urgenti estendendoli agli incontri fra congiunti. I presidenti delle Province hanno a loro volta raccolto le esigenze dei cittadini di un ricongiungimento dopo settimane di isolamento forzato.

In funzione del graduale rallentamento della pandemia da nuovo Coronavirus, che tutti auspichiamo possa proseguire, a partire dal 3 giugno dovrebbero riaprire i confini di tutte le regioni per liberalizzare gli spostamenti, salvo fatte altre disposizioni adottate dai singoli governatori.