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Centri estivi: a Rimini si parte il 22 giugno. A Riccione questionario per le famiglie

A Rimini punteggio più alto per i lavoratori Covid e per chi ha perso il lavoro

Attualità Rimini | 13:14 - 20 Maggio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

I centri estivi a Rimini riapriranno il 22 giugno. I criteri di accesso sono stati definiti ieri (martedì 19 maggio) nel corso della Giunta comunale, che ha scelto di riservare punteggi più alti ai lavoratori Covid e agli stagionali, o a coloro che hanno perso il lavoro, dunque ai più coinvolti e colpiti dall'emergenza sanitaria. Si tratta del riconoscimento di un punteggio aggiuntivo alle professioni particolarmente impegnate nel periodo di emergenza (professioni sanitarie, sociosanitarie, personale appartenenti alle forze dell'ordine. in servizio, personale addetto alla pulizia degli ospedali e dei servizi residenziali per anziani e disabili). Insieme a questi vengono confermati punteggi aggiuntivi per favorire l'accesso a quei bambini che siano affetti da gravi disabilità o che siano inseriti in nuclei familiari che non sono in grado di provvedere in maniera autosufficiente alla loro cura. Altre casistiche a cui è riservata particolare attenzione a livello di punteggio sono i fratelli (con ulteriore vantaggio nel caso si tratti di gemelli) e situazioni famigliari di particolare fragilità. Si tratta di criteri frutto anche del confronto fra i Comuni del Distretto di Rimini nord, con i quali si sono concordati criteri condivisi per l'accesso ai Centri Estivi organizzati dai Comuni a titolarità pubblica.

Le altre novità

Quelli del 2020 saranno necessariamente centri estivi che dovranno garantire il necessario equilibrio tra le esigenze di servizio e quelle di sicurezza e sanitarie. Questo significa sanificazioni, ambienti più ampi, maggiore utilizzo degli spazi esterni, gruppi più piccoli, formazione per la sicurezza. A titolo di esempio, se fino l'anno scorso per la fascia di età 3-6 anni, poteva esserci un educatore ogni 20 bimbi, quest'anno il rapporto scende ad un educatore ogni 5 bimbi. Stesso discorso per la fascia 6/11 anni, dove il rapporto che era di un educatore ogni 20 diventa 1 ogni 7. Differenze che rendono l'idea del lavoro che si dovrà fare per garantire un diverso utilizzo degli educatori non solo a livello numerico, ma anche qualitativo, con attività che saranno ricalibrate anche a livello didattico. L'adeguamento alle nuove normative implica anche la necessità di maggiori spazi se si vogliono garantire numeri simili a quelli degli altri anni. Per questo l'amministrazione comunale ha l'obiettivo di raddoppiare le strutture comunali da riservare alle attività dei centri estivi.

Il commento dell'assessore Morolli

"Data di partenza e criteri per l'accesso approvati dalla Giunta. Solo una settimana fa sembrava impensabile, ma siamo riusciti ad ottenere, anche grazie all'auspicato via libera della Regione, le indicazioni che ci mancavano per mettere nero su bianco criteri e modalità su cui, con gli uffici, Rimini si era già portata avanti. Per questo siamo pronti per il 22 giugno ma, se si creassero le condizioni nazionali e regionali, saremo eventualmente nelle condizioni per poter aprire anche una settimana prima. Siamo di fronte ad una sorta di anno zero per i centri estivi, non solo per quanto riguarda i nuovi criteri e le diverse modalità nell'accesso e nello svolgimento delle attività, ma anche per un quadro sociale ed economico che - sconvolto dalla pandemia- risulta di difficile lettura. Il nostro sforzo ora è chiaro. Da una parte, quello di garantire punteggi aggiuntivi ai lavoratori più coinvolti dal Covid19 – i sanitari, ad esempio – e a quelli più penalizzati – come gli stagionali o chi ha perso il lavoro; dall'altra, attraverso uno sforzo eccezionale, non fare ricadere esclusivamente sulle spalle delle famiglie i costi aggiuntivi, non pochi, derivanti dall'adeguamento alla nuova normativa. Stiamo lavorando cercando di sfruttare al meglio il welfare comunale, le risorse regionali e quelle nazionale come il bonus baby sitter. Uno sforzo che, in mezzo a tante novità, tiene fermo un concetto per noi irrinunciabile; il diritto allo studio come strumento a sostegno dell'uguaglianza e delle pari opportunità per tutte le famiglie, partendo da quelle più colpite".


A Riccione un questionario per raccogliere le esigenze dei genitori



"E’ dalle famiglie e dai bambini, dalle necessità reali che bisogna partire per riprogettare il servizio dei centri estivi. Due giorni fa ho promosso un incontro on line con i genitori per poter condividere con loro la nuova normativa e raccogliere input per la riorganizzazione del servizio. Bisogna conoscere il più esattamente possibile l’esigenza di ogni singola famiglia, ecco perché prima di procedere imponendo un modello strutturato aprioristicamente chiediamo ai genitori di compilare un semplice questionario". E' quanto spiega in una nota l’assessore ai Servizi Educativi, Alessandra Battarra a proposito dell’iniziativa del Comune di Riccione circa i centri estivi.

Dal Comune i genitori che hanno figli in un’età che va dai 3 anni ai 6, iscritti alle scuole dell’infanzia, riceveranno un questionario di semplice compilazione. "Prevedere la riapertura dei centri estivi è senza dubbio importante segnale di normalizzazione al quale tutti guardiamo con speranza – si legge nella lettera inviata alle famiglie -. Sarà tuttavia necessario attendere disposizioni regionali che definiscano indicazioni chiare per la tutela della salute la sicurezza nonché per la prevenzione del contagio da adottare nelle opportunità organizzate di socialità e di gioco, come i centri estivi. Nell’attesa di conoscere tutti i parametri sui quali organizzare il ritorno dei bambini ai centri estivi, riteniamo doveroso il confronto con voi famiglie per cogliere le necessità di conciliazione lavoro e tempi di cura".

Il sondaggio sarà utile quindi per riprogettare i servizi estivi e trovare soluzioni organizzative che rispondano alle istanze delle famiglie nel rispetto della normativa. Il servizio prevede un’organizzazione per piccoli gruppi stabili, cinque bambini a gruppo anche di età eterogenea. L’accesso e l’uscita dal centro estivo verranno regolate per scaglioni di orario, ogni 10 minuti circa tra un gruppo e l’altro, a cui non si potrà derogare. Tale modalità obbliga al rispetto dell’orario di accesso e di uscita per ogni gruppo di bambini. Terminato l’orario assegnato per il proprio gruppo non sarà più possibile accedere alla struttura.

Nell’organizzazione del centro estivo potrebbe essere non garantito il sonno pomeridiano. Al fine di rispettare i vincoli di distanziamento sociale e di accogliere nei centri estivi il maggior numero di bambini che ne faranno richiesta, saranno utilizzati anche sedi diverse dalla scuola dell’infanzia frequentata. I genitori dovranno quindi rispondere alla domanda se sono o meno interessati ad iscrivere il proprio figlio al centro estivo e per quale periodo, luglio agosto o tutto il periodo.