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Lettera dei sindaci della riviera riminese: "Fateci ampliare orari di apertura delle spiagge"

All'assessore regionale Corsini viene chiesto di dare alle amministrazioni comunali più spazio decisionale

Turismo Rimini | 13:14 - 19 Maggio 2020 Panoramica della Riviera di Rimini Panoramica della Riviera di Rimini.

I sindaci di Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico e Bellaria Igea Marina hanno firmato una lettera aperta, destinata all'assessore regionale al turismo Andrea Corsini, chiedendo che siano le amministrazioni comunali ad assumersi gli oneri delle decisioni su orari di apertura e chiusura degli stabilimenti balneari e sul servizio di consegna sotto l'ombrellone.

Gnassi, Tosi, Gennari, Piccioni e Giorgetti ribadiscono la loro forte preoccupazione per il settore turistico, "il comparto economico che subirà gli effetti più pesanti del lockdown", in quanto quello "fondato per definizione sugli spostamenti e le relazioni tra persone di diversa provenienza". I sindaci citano le proiezioni della Camera di Commercio della Romagna, che mostrano effetti negativi più pesanti per i comuni della costa, rispetto all'economia nazionale e regionale. Le amministrazioni comunali si stanno sforzando, di concerto con le categorie economiche, per ampliare gli spazi aperti e la gamma di servizi offerti, per dare "maggiore spazio alle attività e alle persone"; inoltre per garnatire un turismo accogliente e in piena sicurezza, mantenendo la propria attrattività.  Secondo i sindaci, cambierà il concetto di spiaggia, destinata a diventare "un elemento finalmente integrato degli spazi urbani", con un allargamento di "dimensione e prospettive".

Le città della Riviera riminese chiedono così un ampliamento dell'orario di apertura delle spiagge, per la fruizione dei servizi balneari: "obiettivo è consentire al turista il piacere di fermarsi in spiaggia offrendogli la possibilità di pranzare e cenare se lo si desidera, e per tale ragione la somministrazione in spiaggia e il delivery dovranno essere incentivati e promossi"; e "modalità di organizzazione e fruizione del servizio delivery dovranno essere necessariamente definite dai Comuni". Così, evidenziano i sindaci, deve essere lasciata "facoltà di determinarsi liberamente, in materia di accessi degli utenti, delle aperture e chiusure degli stabilimenti balneari e delle spiagge, tenendo in considerazione l’esigenza di garantire il mantenimento delle condizioni di pulizia ed igiene messe in atto".