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La fase due senza le discoteche ferma la rinascita del Cocoricò a Riccione 

La storica discoteca doveva riaprire a primavera dopo lungo stop 

Attualità Riccione | 08:22 - 19 Maggio 2020 La piramide iconica del Cocoricò di Riccione La piramide iconica del Cocoricò di Riccione.

Doveva arrivare attorno a Pasqua di quest'anno l'inaugurazione del Cocoricò di Riccione, dopo un periodo di chiusura e l'acquisizione di Enrico Galli, che oltre alla storica piramide che si affaccia sulla riviera riccionese gestisce anche l'Altromondo Studios di Rimini. «Il restyling è a metà e stanno diventando investimenti enormi e pesanti, perché non abbiamo certezze sul futuro», commenta Galli intervistato dall'Ansa. «Non abbiamo date sulla riapertura né indicazioni su come riaprire, ma come altri colleghi io programmo la stagione artistica estiva nell'autunno precedente. Se anche ci dicessero ora di riaprire tra un mese mi troverei in difficoltà».

Sulla riconversione di locali in questa fase due bis «non credo alla riconversione in ristoranti-lounge, anche se c'è chi segue questa corrente di pensiero. Piste da ballo e distanziamento fisico vanno poco d'accordo. Va bene la sanificazione e il ricorso ai termoscanner, ma non è possibile contingentare questi tipi di eventi. L'unica cosa è attendere restrizioni più o meno accettabili». Anche perché eventi a numero chiuso con posti a sedere comporterebbero perdite sostanziose.