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Ladra di prosciutti bloccata con il fratello, lei: ‘Sono cleptomane’, denunciati entrambi

Alla vista dei carabinieri ha tentato di nascondere un prosciutto sotto un’automobile

Cronaca Misano Adriatico | 15:38 - 18 Maggio 2020 I furti avvenuti al Conad Rio Agina di Misano I furti avvenuti al Conad Rio Agina di Misano.

Una coppia di fratelli, albanesi residenti a Rimini, 51 anni lei e 48 lui, pregiudicati, sono stati denunciati dai carabinieri. I due sono stati più volte immortalati dall’impianto di videosorveglianza del supermercato “Conad Rio Agina” in via Don Milani mentre si appropriavano di prosciutti e salami per poi allontanarsi senza pagare, un danno da circa 500 euro, ma la direzione ha deciso di sporgere denuncia ai militari della Stazione di Misano Adriatico.

I carabinieri, raccolte immagini e testimonianze, hanno così avviato le indagini per identificare in maniera certa i due autori dei furti messi a segno gli scorsi 7 e 8 maggio e nella mattinata di sabato, 9 maggio, sono riusciti ad intervenire avvisati dal personale dell’esercizio che aveva notato la stessa  donna aggirarsi tra i banchi e i reparti.
Immediatamente giunti sul posto, i carabinieri hanno rintracciato la donna nel parcheggio mentre cercava di avvicinarsi alla propria auto, una Mercedes ma, alla vista delle divise, la donna ha cercato di nascondere un prosciutto dal valore di circa 200 euro sotto una macchina nelle immediate vicinanze e ha poi tentato di risalire a bordo della sua auto, venendo fermata e controllata appena in tempo.

A quel punto i militari hanno accertato che sul capo della donna gravavano numerosi precedenti contro il patrimonio e dalle indagini successive sono riusciti a risalire anche all’identità del complice dei pregressi colpi. Ma la scoperta singolare è stata la giustificazione della donna che ha esibito ai militari una certificazione sanitaria rilasciata dal CSM di Rimini attestante il suo stato patologico di cleptomane depressa, valso, secondo la donna, a motivare le sue condotte.
I due fratelli sono stati comunque denunciati per il reato di furto aggravato in concorso, riferibile, per come ricostruito, anche ai due precedenti furti perpetrati presso lo stesso supermercato in data 7 e 8 maggio 2020.