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Protocolli di sicurezza, c'è l'intesa tra Regioni e Governo: l'Emila-Romagna è pronta a riaprire

Erano già stati condivisi qualche giorno fa, ora sono stati confermati nei loro contenuti

Attualità Rimini | 08:13 - 16 Maggio 2020 Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Lunedì molte delle attività economiche sospese ripartiranno grazie all'accordo raggiunto venerdì sera tra il Governo e Regioni. Il nuovo decreto Rilancio che si sta varando in questo momento affida alle Regioni la scelta concreta di cosa aprire sulla base dei dati epidemiologici e sanitari quotidianamente monitorati. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale per la sua entrata in vigore è prevista per lunedì.

Il Governo ha chiesto alle Regioni di uniformare le linee guida per la riapertura sicura delle attività da cui far discendere i protocolli regionali. «In poche ore lo abbiamo fatto, superando il rischio sia di regole disomogenee, sia di dubbi interpretativi rispetto ai nuovi criteri formulati dal Comitato tecnico scientifico nazionale (che subentrano al precedente documento di Inail e Istituto superiore di sanità)», rassicura il presidente della Regione Stefano Bonaccini. «I protocolli già condivisi in Emilia-Romagna con tutte le associazioni di impresa, i sindacati, gli enti locali, già vagliati dalla sanità, sono pienamente conformi ai nuovi indirizzi e saranno pertanto il riferimento certo per tutte le imprese del commercio, dei servizi e del turismo che da lunedì potranno finalmente ripartire in sicurezza».

Nel comunicato stampa relativo al Consiglio dei ministri di venerdì sera è specificato che "in relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola Regione può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive rispetto a quelle disposte a livello statale".

«I protocolli dell’Emilia Romagna fanno scuola» è l'affermazione entusiastica del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, «finalmente Governo e Regioni hanno trovato una sintesi sper ripartire, che ha visto prevalere la linea indicata dal presidente Stefano Bonaccini e dalla Regione, frutto di un lavoro serio e attento di ascolto e confronto con i territori e di confronto con le 20 Regioni. Non dimentichiamo che siamo ancora in fase di emergenza e le sofferenze che abbiamo vissuto sono lì a ricordarcelo. Le regole rappresentano un buon riepilogo tra la primaria esigenza della tutela della salute e le esigenze degli operatori di poter ripartire, in sicurezza ma senza essere eccessivamente penalizzati. Ringrazio il presidente Bonaccini, la sua giunta e il Governo, capace di fare un passo indietro e ascoltare i territori: credo rappresenti un primo passo di una nuova collaborazione tra Stato ed enti locali, una svolta capace di renderci più solidi per affrontare con determinazione le difficili sfide che ci attendono».