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L’estate romagnola tra protocolli, voucher e ordinanze: governo, regione e imprenditori a confronto

Dibattito organizzato da "Sicuramente Romagna" e trasmesso da Altarimini

Attualità Rimini | 17:01 - 15 Maggio 2020 Il dibattito di giovedì 14 maggio Il dibattito di giovedì 14 maggio.

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso

La Romagna riapre, ma con quali tutele? Quando avremo linee guida chiare per poter riaprire? Come si risolve il problema della liquidità? Le aziende, già messe in ginocchio dal lockdown, devono trovare ulteriori risorse per mettersi in regola? Questi i tanti quesiti a cui sono stati chiamati a rispondere, in diretta Facebook sulla pagina Sicuramente Romagna e su quella del nostro portale Altarimini , ieri sera, giovedì 14 maggio, alcuni esponenti delle istituzioni. Per il Governo Marco Croatti, Senatore 5S, membro 10a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) e Elena Raffaelli , Deputata Lega, membro dell’8a commissione (ambiente, territorio, lavori pubblici), ma anche titolare di due stabilimenti balneari a Rimini nonché assessora del comune di Riccione alle attività economiche, polizia municipale, sicurezza e protezione civile.
Per la Regione è intervenuto Andrea Corsini, Assessore regionale al turismo e per le associazioni di categoria Pasqualino Codognotto , rappresentante del G20 spiagge e Alessandro Giorgetti, Presidente di Federalberghi Emilia-Romagna.


IL GRUPPO E LE INIZIATIVE

Nato in seno al gruppo “Tutti Uniti per la Riviera romagnola” dopo le iniziative del  25 aprile, giornata di debutto del movimento con il flash mob "Accendiamo il futuro", quella del 2 e del 12 maggio, il movimento apartitico Sicuramente Romagna è il gruppo operativo che ha deciso di intraprendere una direzione di brand di destinazione per collaborare in modo inclusivo con il territorio che sta crescendo di giorno in giorno con l’adesione di sempre più soggetti, privati e istituzionali. Ad introdurre Debora, responsabile strategia marketing, tra i fondatori del gruppo, che ne ha spiegato la finalità di intermediario virtuale tra istituzioni, imprenditori e cittadini.
Le domande sono state poste da una rappresentanza di imprenditori e operatori del turismo: Monica Bilancioni,Roberto Rinaldi, Stefano Bagli, William Righi e Andrea De Luigi. A moderare c’era come sempre la nostra giornalista Francesca Valente. L'evento è in collaborazione con Radio Bruno.


GLI INTERVENTI DAL GOVERNO

Si parte subito su uno dei temi clou, ossia il documento INAIL E ORDINANZE REGIONALI: non esiste ancora una normativa nazionale per i ristoranti salvo le indicazioni di Istituto Superiore di Sanità e Inail, che differisce da quella della regione. Secondo il senatore Marco Croatti bisogna seguire le normative nazionali, ma “abbiamo mandato più proposte per far capire che il nostro territorio è differente dalle altre realtà e abbiamo altre esigenze. E’ proprio di oggi un nuovo protocollo che tiene conto del comparto turistico”.

Per quanto riguarda i VOUCHER  per Croatti il loro utilizzo è fondamentale anche per sopperire al lavoro nero, inquadrando i lavoratori nelle aziende temporaneamente. “Come commissione ci siamo operati per affrontare un provvedimento per risorse a fondo perduto e, per Rimini, ad oggi sono stati stanziati per 224 realtà economiche, con migliaia di domande”.

Sul tema dei PROTOCOLLI Croatti sottolinea il costante confronto col governo e il bisogno di regole chiare: “Speriamo che la regione faccia capire le istanze delle categorie. Hanno bisogno di certezze come ospitare il cliente e come comportarsi qualora succedesse qualcosa”.

Il provvedimento dei BONUS VACANZE ha scaldato molto le categorie. Si tratta di 2,4 miliardi di tax credit utilizzabile solo in Italia, tra sconti e incentivi per le strutture, “ma ogni settore è strangolato – dice Croatti - questo è un metodo per stimolare l’efficienza del paese. Abbiamo incontrato Enit a cui abbiamo comunicato come stiamo affrontato l’emergenza, in maniera che la comunicazione all’estero sia esatta.  Per quanto riguarda i parchi poi, ho presentato un emendamento dedicato”.

A seguire l’onorevole Elena Raffaelli che sulla diatriba del documento INAIL  auspica il buon senso: “Speriamo che il governo coniughi le proposte dell’Inail con quelle delle realtà operative, altrimenti sarà un bagno di sangue”.

Punta il dito poi sulla BUROCRAZIA e le richieste a fondo perduto:  “19 documenti per il business plan per le aziende, 25000 (da restituire in 6 anni), così gli operatori non si sentono affiancati. Abbiamo bisogno di prestiti a fondo perduto da restituire in 30 anni, come in guerra. Il tursamo è stato il primo settore ad entrare in crisi e sarà l’ultimo ad uscirne”.

Sul tema dei VOUCHER Raffaelli riconosce l’utilità dello strumento anche perché  “i contributi ai dipendenti appesantiscono gli imprenditori, abbiamo proposto di dare contributi in base all’assunzione e alla durata degli stagionali. Si potrà ragionare anche sul tempo indeterminato”.

E il BONUS VACANZE? “Una beffa, ulteriori sforzi per gli imprenditori. La Francia, per esempio,  ha pensato ad un piano Marshal per il turismo iniettando liquidità. I tempi sono determinanti, l’imprenditore non ha i tempi della politica, ha tempi più celeri e l’emergenza sanitaria potrà diventare un’emergenza economica notevole”.

Ragiona anche sulle DISCOTECHE, tema molto caro alla Riviera: “Siamo stati dimenticati da tutti, bisogna pensare ad un protocollo nel rispetto del distanziamento per evitare rave party. Pensiamo ad aree ampie, music lounge, è  un mercato che rischia di morire, dobbiamo cercare di modificarlo”.


DALLA REGIONE

“Gli operatori hanno bisogno di PROTOCOLLI. Bonaccini dovrà firmare venerdì” così spiega  l’assessore al turismo Emilia-Romagna Andrea Corsini . La regione Emilia Romagna è l’unica che ha i già protocolli che saranno inviati dalle associazioni. "La prossima settimana incontreremo anche i parchi tematici, mentre in Convention Bureau costruiremo un protocollo sui meeting e la clientela business”.

La TUTELA LEGALE sarà all’attenzione di un odg della cabina di regia Governo Regione, spiega: “Innanzitutto una positività in un albergo non può essere equiparata a un infortunio sul lavoro. Se ci sarà una positività in albergo durante la vacanza, scatteranno le procedure e i protocolli sanitari, la struttura non verrà chiusa, ma ci sarà una profilassi per chi è stato a contatto con chi è risultato positivo".

CHE STAGIONE SARA’? “Difficile prevedere, ci stiamo attrezzando per diffondere messaggi positivi legati al nostro territorio, anche con importanti ambasciatori emiliano romagnoli. Possiamo trasmettere sicurezza. Col nuovo Dpcm  si passerà a una fase in cui le regioni potranno emanare ordinanze in base alla situazione sanitaria del territorio, differenziando le aperture e consentire una movimentazione più libera all’interno del territorio regionale. Dal 1 di giugno poi si sta ragionando di aprire alle regioni attigue, consentendo lo scambio tra una regione e l’altra”.


INTERVENTI DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Pasquale Codognotto, rappresentante del G20 Spiagge, si dice in trincea, “abbiamo capito che il turismo è industria. Accettiamo la distanza sociale e i protocolli perché se non si ha la percezione di andare in vacanza sicuri, non ci saranno vacanze”.
Per il tema dei VOUCHER Codognotto non è convinto che siano la soluzione: “Bene una defiscalizzazione, ma non sono uno strumento adatto e sicuro né per i datori di lavoro né per i lavoratori e di base la stagionalità è precarietà”.

LETTINI E OMBRELLONI distanziati: “Abbiamo bisogno di allargarci, ma dove? Ci sono degli spazi per i servizi, degli spazi di spiaggia libera, noi abbiamo bisogno di occupare queste zone. Su questi suoli non ci possiamo permettere di non far pagare nulla, abbiamo pensato a “picchetti” che si possono prenotare, in maniera da poter controllare”.

PROTOCOLLI SANITARI RISTORANTI “Chi può si allarghi in spazi pubblici e tutto ciò che occuperetenon sarà pagato, così ha detto il Governo” esorta Codognotto.

In tema EUROPA si parla invece di corridoi tra stato e stato a scapito dell’Italia. “Questo potrebbe rappresentare la fine dell’Europa. Come coordinamento G20 s abbiamo verificato che non ci siano corridoi preferenziali tra stati per il turismo, altrimenti ci sarà la disgregazione della comunità europea”.

Concorda con i colleghi imprenditori il presidente di Federalberghi Emilia Romagna Alessandro Giorgetti sulle direttive dell’INAIL a suo parere inapplicabili: “il turismo non è una catena di montaggio”.

Fa eco all’onorevole Raffaelli sul tema BUROCRAZIA SUI FONDI: “Si stanno facendo norme senza capire chi si prende la responsabilità. Se fra 4 mesi ci danno 100 lire, 100 lire dovremo avere, altrimenti perdiamo la fiducia. I fondi ci sono, metterli a disposizione del turismo con tassi più bassi sarebbe ottimale. Io ho il telefono bollente per tanti operatori”.