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Palpeggia le sue commesse, mima atti sessuali e le minaccia per evitare la denuncia: arrestato

Si tratta di un 52enne campano: il suo negozio si trova in un grande punto vendita di Rimini

Cronaca Rimini | 08:52 - 15 Maggio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Un commerciante campano di 52 anni residente a Riccione è stato arrestato giovedì dalla squadra mobile di Rimini con l'accusa di violenza sessuale aggravata a danno di tre commesse ventenni che si sono alternate nel suo punto vendita e che sono state vittima di ricatti e minacce, inducendole addirittura a licenziarsi o a mettersi in malattia pur di non stare più a contatto con lui. L'uomo è responsabile di un noto negozio di abbigliamento delle Befane di Rimini.

Stanno alla ricostruzione degli inquirenti sulla base anche delle testimonianze raccolte dalla voce delle giovani, il datore di lavoro sarebbe riuscito in alcuni casi ad allungare le mani, avrebbe umiliato le dipendenti mimando atti sessuali e si sarebbe scagliato contro di loro di fronte alla prospettiva di essere scoperto. Non è riuscito però a soggiogarle, visto che le tre commesse hanno trovato la forza di denunciarlo e di far scattare le indagini da parte della polizia di Stato, sotto il coordinamento dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Ad assisterle nella presentazione delle querele e nelle registrazioni Jennifer Livi, praticamente dello studio Durzi. Per l'uomo è stata disposta la misura di custodia cautelare ai domiciliari, in attesa di poter portare all'attenzione del Pm la sua versione dei fatti.