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Coronavirus: più costi per le attività. "Ma non paghino i turisti con gli aumenti di prezzo"

E' il monito di Federconsumatori Rimini, in una nota in cui formula alcune proposte per la stagione turistica

Turismo Rimini | 14:11 - 14 Maggio 2020 Riviera di Rimini Riviera di Rimini.

Federconsumatori Rimini lamenta di essere stata esclusa dai tavoli regionali indetti per le categorie economiche, in previsione della pianificazione della prossima stagione turistica, la prima durante l'epidemia per il nuovo coronavirus. In una nota vengono così formulate le proposte mai arrivate al tavolo della Regione. 


Le proposte di Federconsumatori Rimini


Maggiori garanzie per il turista alberghiero: occorre esplicitare per iscritto, prima della prenotazione, i limiti presenti nella struttura ricettiva (piscina, sala ristorante, ambienti comuni ecc.), ma anche nel territorio della stessa (accesso contingentato in spiaggia, nelle piscine pubbliche, nelle terme, sui sentieri, informazioni su eventuali restrizioni alla mobilità e in particolare quella garantita dai mezzi pubblici). È necessario comunicare, dopo la prenotazione, ogni ulteriore restrizione successiva nella struttura ricettiva e nel territorio. Nessuna penale e restituzione delle caparre può essere applicata qualora si decida di rinunciare alla prenotazione a fronte di rilevanti restrizioni non comunicate precedentemente. Debbono essere fornite per iscritto garanzie sulla igienizzazione degli ambienti e sul trattamento dei cibi, superando in questa fase i pasti a buffet.

Prezzi: i costi della sicurezza e quelli conseguenti alla riduzione di attività non si debbono ribaltare sul turista. Si propone una campagna a favore delle imprese turistiche che mantengono gli stessi prezzi del 2019, favorendole anche nella concessione di contributi pubblici. 

Contenzioso: bisogna evitare che il misuratore “ufficiale” della qualità turistica diventino le piattaforme web che gestiscono pareri e opinioni a volte di dubbia provenienza. In caso di contenzioso, per problematiche di ogni tipo, chiunque goda di sgravi o contributi si deve impegnare all'esame rapido delle richieste, all'interno di percorsi garantiti dalla Regione Emilia-Romagna.  Proponiamo un marchio di qualità regionale sulla vacanza nella nostra regione, che comprenda un numero verde, gestito dalla Regione, per ogni tipo di reclamo o segnalazione di problemi nel corso della stagione turistica.

Contrasto all'economia turistica irregolare: si deve affermare la tolleranza zero rispetto all'evasione fiscale e per gli affitti di immobili turistici in forme irregolari. Vanno messi sotto controllo i portali internet che fanno incontrare domanda e offerta senza alcuna garanzia per il turista/consumatore. Il lavoro nero e irregolare è sempre un danno per il turista. Porta scarsa qualificazione, abbassamento della qualità e danneggia, oltre che i lavoratori, anche l'immagine di tutto un sistema, aprendo le porte alle organizzazioni malavitose. Chiediamo con forza l'impegno a non riconoscere contributi pubblici alle imprese che hanno ricevuto sanzioni per lavoro nero/irregolare negli ultimi tre anni. Assieme a questo va prevista la restituzione di contributi ricevuti o degli sgravi goduti nel 2020 per chi venisse sanzionato per il mancato rispetto degli standard igienici e di sicurezza. Quanto recuperato andrebbe poi redistribuito verso le imprese virtuose, che hanno rispettato le regole.