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FOTO Flashmob davanti alla Prefettura di Rimini: "Giustizia e diritti per tutti"

La mobilitazione in tutta Italia chiede la regolarizzazione di tutti i migranti senza permesso

Attualità Rimini | 12:12 - 14 Maggio 2020 Gli scatti della protesta di questa mattina davanti alla Prefettura di Rimini Gli scatti della protesta di questa mattina davanti alla Prefettura di Rimini.

Giovedì 14 maggio, giornata di mobilitazione della campagna “Siamo qui. Sanatoria Subito!” davanti alle Prefetture di tutta Italia, anche a Rimini è andato in scena un flashmob sul sagrato del Tempio Malatestiano con lo sguardo rivolto agli uffici di via IV Novembre per chiedere coralmente la regolarizzazione universale delle persone migranti prive del permesso di soggiorno. All'appello hanno aderito in tutto il Paese 138 associazioni del territorio e 1500 cittadini e cittadine.

«La proposta che sembra aver accontentato tutti è un compromesso al ribasso che servirà per salvare la stagione agricola ma che non salverà i tanti e le tante invisibili, lavoratrici e lavoratori stranieri costretti ad accettare paghe misere, senza contratto perché privi di regolare permesso e quindi braccia soggette al ricatto e allo sfruttamento di mafie, caporali e imprenditori senza scrupoli», denunciano gli attivisti di Casa Madiba Network commentando l'annuncio da parte del Consiglio dei ministri della regolarizzazione di oltre 200 mila invisibili.

«Il nodo non è soltanto il tema dell'emersione del lavoro nero o della sanità quanto, piuttosto il tema dei diritti e del loro accesso. Vogliamo una regolarizzazione di tutte e tutti i/le migranti in Italia».

Si stima che in Italia vivano senza fissa dimora dalle 49 mila alle 52 mila persone, «uno dei gruppi di popolazione potenzialmente più vulnerabili ed esposti alla pandemia da CoViD-19». A Rimini, dove ad eccezione di Casa Don Andrea Gallo Rimini #perlautonomia 2.0, l'accoglienza notturna e diurna delle persone senza dimora è cessata dal 24 febbraio, numerose sono state le richieste e sollecitazioni inviate da parte dell'associazione Rumori Sinistri alla Prefettura, con scarsi risultati. «Chiediamo l’immediata apertura di spazi per l’accoglienza e di protezione per le PSD nelle nostra città e in tutta Italia dove manca ancora un Piano generale di intervento e supporto a chi vive, trovandosi senza casa, le maggiori vulnerabilità».