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Spostamenti tra regioni congelati ancora per due settimane: attesa per i numeri del post lockdown

Sono passati 10 giorni dall'allentamento della quarantena: tra una settimana dati attendibili

Attualità Nazionale | 09:18 - 14 Maggio 2020 La conferenza stampa di ieri sera del consiglio dei ministri per l'illustrazione del decreto Rilancio (fermo immagine) La conferenza stampa di ieri sera del consiglio dei ministri per l'illustrazione del decreto Rilancio (fermo immagine).

Stop almeno fino a giugno degli spostamenti fra le regioni. Lo ha precisato il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di mercoledì sera di una parte del consiglio dei ministri per illustrare le principali misure contenute nel decreto Rilancio. Questo a fronte delle «richieste arrivate da parte delle Regioni stesse di congelare questi spostamenti per un altro po', trovate ragionevoli».

La scelta è anche stata presa in virtù dell'andamento della pandemia: ricordiamo che il nuovo Coronavirus ha un periodo di incubazione che va dai 2 ai 18 giorni e che la malattia Covid-19 può insorgere senza manifestare sintomi. Questo significa che i dati sulla seconda fase, partita ufficialmente il 4 maggio, diventeranno attendibili a partire dalla fine della prossima settimana: solo allora si capirà se le misure di contenimento del contagio adottate finora si stanno rivelando efficaci.

Sul tema
si è espresso anche il deputato forlivese di Italia Viva Marco Di Maio: «Pensiamo sia poi doveroso concedere la possibilità di spostarsi da una provincia all'altra, almeno per le province confinanti di regioni differenti. Ci sono famiglie che non si vedono da mesi. È venuto il momento per lo Stato di dimostrare fiducia nei cittadini e quindi di concedere qualche spazio di libertà in più».

Sulle riaperture sarà emanato un decreto legge (dl) e non più un decreto di presidenza del consiglio dei ministri (dpcm, il quale al pari di un decreto ministeriale è un atto amministrativo, non va sottoscritto dal presidente della Repubblica né è passibile di modifiche, come è invece il Dl che deve andare al vaglio del parlamento e convertito in legge), così da coinvolgere le opposizioni.