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Sindaco Rimini su Canale 5: "Non si può andare al mare con il metro per misurare distanza tuffi"

Gnassi ancora critico sui protocolli e le linee guida di Inail e Istituto Superiore della Sanità.

Attualità Rimini | 17:58 - 13 Maggio 2020 Andrea Gnassi in collegamento con Pomeriggio Cinque Andrea Gnassi in collegamento con Pomeriggio Cinque.

Oggi (mercoledì 13 maggio) il sindaco di Rimini Andrea Gnassi è stato ospite del programma "Pomeriggio Cinque", su Canale 5, in video-collegamento, per esprimere ancora una volta il malcontento e la contrarietà dell'amministrazione comunale e degli operatori economici relativamente ai protocolli di Inail e Istituto Superiore della Sanità per la riapertura di ristoranti e stabilimenti balneari: «Linee guida che danno un messaggio di ospedalizzazione della spiaggia e dei luoghi del turismo, non si può fare di tutta un'erba un fascio, considerando le spiagge una sorta di pronto soccorso, si colpisce al cuore l'industria turistica», ha attaccato il primo cittadino riminese. Sì a norme che garantiscano il distanziamento sociale, ma no a norme eccessivamente restrittive. Su questo Gnassi non ha dubbi: «Il turismo è fatto di relazioni. Giustissimo pensare alla sicurezza: stiamo alla distanza giusta, ma non possiamo neanche mettere una persona a cento metri dall'altra». Nel mirino anche le linee guida per le spiagge libere: «Diventano spiagge imprigionate, addirittura si impone un distanziamento in acqua superiore a due-tre metri. Chi va in spiaggia con il metro a misurare il tuffo in acqua?».