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Coronavirus: anche a Rimini boom acquisti di surgelati. Ma ora tornano i mercati agricoli

Coldiretti ringrazia i sindaci per le riaperture celeri non appena è stato concesso dalle normative nazionali

Attualità Rimini | 12:45 - 13 Maggio 2020 Mercato contadino di Coldiretti Mercato contadino di Coldiretti.

Con la riapertura avvenuta venerdì scorso del mercato di Rimini è ripartita, sempre con le dovute cautele (la vendita avviene infatti nel pieno rispetto delle indicazioni sanitarie e delle regole previste dalle ultime normative, dall’ingresso contingentato al rispetto della distanza minima di un metro tra le persone sino all’utilizzo delle mascherine) l’attività di tutti i farmers market provinciali, sospesi durante il lungo periodo di quarantena. I cittadini-consumatori del nostro territorio hanno, dunque, la possibilità di ritornare alle loro abitudini di spesa sana e km zero.

«Un doveroso ringraziamento – sottolinea il Vice Direttore di Coldiretti Rimini Giorgio Ricci - a tutti gli amministratori e funzionari dei Comuni che, non appena le norme hanno permesso di riaprire i mercati alimentari, si sono celermente adoperati per garantire la presenza vitale degli  agricoltori, con i loro prodotti appena colti, nel cuore dei centri cittadini. Un plauso va anche ai nostri imprenditori agricoli che non si sono mai fermati durante questa emergenza al fine di garantire gli approvvigionamenti di cibo di qualità e la cura del territorio».

Anche nei giorni del lockdown, infatti, le coltivazioni e i lavori in campagna sono proseguiti, perché la natura segue il suo ritmo.

«Tuttavia – aggiunge il Vice Direttore - le limitazioni alla circolazione e la chiusura delle attività di ristorazione hanno purtroppo ridotto fortemente gli sbocchi sul mercato e le occasioni di vendita, gravando pesantemente sui bilanci aziendali. Proprio per questo, l’attesa riapertura dei farmers market rappresenta una boccata d’ossigeno non solo per tutti gli agricoltori dediti alla vendita diretta, ma anche per i consumatori che non potevano più rifornirsi direttamente dal produttore».

L’arrivo delle famiglie fra i banchi degli agricoltori è un passo importante verso la normalità, con i consumi che lasciano la “spesa di guerra” (si segnala infatti in questi mesi il boom di vendite di scatolette e surgelati) per un ritorno ad un’alimentazione e quindi ad acquisti di prodotti freschi tipici della Dieta Mediterranea, da sempre simbolo di salute e lunga vita.

Inoltre, nei mercati contadini è possibile anche trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazio nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte.

«Acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale in un momento di difficoltà – afferma il Presidente di Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi - le aziende agricole associate a Coldiretti che partecipano ai mercati agricoli fanno parte della rete di Campagna Amica che mette a disposizione delle famiglie circa 1.200 mercati contadini a livello nazionale, sia all’aperto che al chiuso, con una varietà di prodotti che vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dall’olio al vino, dalla farina al pane, dalla carne ai formaggi, per una spesa annua che prima dell’emergenza raggiungeva i 2,5 miliardi di euro».

Dopo i mercati, ora è atteso a breve il via libera alla riapertura per la ristorazione e l’alloggio per i 24mila agriturismi italiani, spesso situati in zone isolate della campagna, in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus. 

«Le vendite dirette in Italia – conclude il Direttore di Coldiretti Rimini Anacleto Malara  – garantiscono lavoro e futuro a migliaia di  persone e in questo periodo, anche sul nostro territorio, molte imprese si sono attrezzate per consegnare la spesa a domicilio al fine di garantire a tutti di gustare, anche durante l’emergenza sanitaria, prodotti genuini e di qualità. Tra l’altro – aggiunge Malara – molte aziende, nonostante la riapertura dei mercati, proseguono con l’attività di consegna a domicilio, servizio essenziale soprattutto per i più anziani”».