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Coronavirus: studenti nelle case di riposo e soccorritori, il grazie dell’Istituto Malatesta

Ecco alcune loro testimonianze

Attualità Rimini | 20:27 - 12 Maggio 2020 Coronavirus: studenti nelle case di riposo e soccorritori, il grazie dell’Istituto Malatesta

In soccorso degli anziani riminesi sono arrivati anche alcuni studenti. L'Istituto Malatesta vuole ringraziare in particolare alcuni allievi, per il lavoro che svolgono quotidianamente in tempi di epidemia di Covid-19 e per l’impegno che mettono anche nel seguire le lezioni online. "Questo dimostra la loro passione e serietà anche per il percorso di studi che hanno scelto", spiegano dall'Istituto Malatesta. 

Ecco alcune loro testimonianze. 
Una delle alunne è un’operatrice socio sanitaria che dedica ore agli anziani in una casa di riposo. Racconta: "Tutti i giorni, sono a contatto con pazienti che non hanno il senso della realtà con problemi di demenza senile, difficili da gestire poiché non comprendono la gravità della situazione ed è difficile fargli capire che le bambole non possono scambiarsele, e non possono giocare tra di loro per il rischio di contagio… Nonostante tutto cerco di  dargli tutte le attenzioni che meritano e ce la metto tutta nel  soddisfare i bisogni di cui necessitano, sempre con amore e dedizione" (B. F. classe 2^AS).

Raggiungono il cuore, anche, le parole di un’altra allieva, che ugualmente presta servizio in una struttura per anziani: "Dobbiamo lavorare, ma ne usciremo fuori tutti quanti e un giorno ne parleremo sorridendo.... È un periodo difficile veramente:  i dispositivi di protezione sono scomodi e lasciano i segni sul viso, il gel a base alcolica ci ha rovinato le mani a forza di usarlo  e sotto i guanti, le mani, ci prudono da matti. Mi dispiace molto che i nostri anziani non vedano  i nostri sorrisi perché sono nascosti dalle mascherine.  Loro in questo momento, non possono ricevere visite dai loro famigliari, e avrebbero bisogno ancor di più della nostra vicinanza, Invece non li possiamo neanche abbracciare, dobbiamo tenerli lontano anche tra di loro e si vede che sono tristi e impauriti. Finirà, ma è un momento veramente difficile". ( P.Z.  classe 5^A ) 

Sempre da una casa di cura per anziani emerge la volontà di farcela di un'altra allieva: "Descrivere le cose a parole non è semplice in questo periodo, le sensazioni che si provano sulla propria pelle sono delicate, si cerca di dare la massima attenzione ai nostri ospiti. La paura c'è ! Tutti i giorni ! Ti alzi e pensi che loro aspettano te, per essere accuditi, non puoi non combattere con la paura: è difficile essere concentrati la sera per fare i compiti e seguire le lezioni online ma voi docenti ci avete sempre sostenuto fin dall'inizio e vi ringrazio per il vostro impegno che ci date ogni giorno. Ne usciremo sicuramente da questo problema e io tornerò su quei banchi, prometto!" (A.T. classe 5^AS). 

Significativa anche la testimonianza di un allievo che presta servizio nell’Esercito Italiano: "Passiamo le giornate su camion per i trasporti di materiali speciali e tutti i giorni ci misurano la febbre prima di iniziare a lavorare e prima di rientrare a casa" Anche a lui che opera per garantire tutte le attrezzature necessarie per il Covid19 e la sicurezza dei cittadini va un grazie speciale". B.A. classe 5^BS

L' Malatesta vuole infine ringraziare uno degli allievi ( K.K.S. 3^AS) cha lavora nella guida di veicoli per il trasporto d'urgenza e mezzi di soccorso, il cui compito principale è quello di salvare e trasportare in ospedali e cliniche persone che necessitano di cure mediche.

"I grazie possono essere tanti, la vita vera scorre, per queste persone tra lavoro e studio.  I libri,  anche di fronte a questa difficoltà che oggettivamente ha colpito tante persone non vengono mollati, la scuola insiste con la propria presenza.  Il nostro comunicato vuole essere un inno a non lasciare perdere anche quando tutto sembra perso, anche quando il futuro non ci riserva certezze, anche quando osserviamo per lavoro situazioni poco belle e la sera comunque andiamo avanti con i nostri progetti piccoli o grandi che siano", è la chiosa di Nicola Dimatteo, docente dell'Istituto Alberghiero Malatesta di Rimini.