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"Il parà Scleri fu ucciso": tra gli indagati Militare in servizio a Rimini

Secondo la Procura Militare, i tre caporali lo costrinsero a salire da una torre dalla quale lo fecero cadere

Attualità Rimini | 16:03 - 12 Maggio 2020 Emanuele Scieri Emanuele Scieri.

 Emanuele Scieri, il giovane allievo paracadutista della Folgore, originario di Siracusa, morto il 13 agosto 1999 nella caserma 'Gamerra' di Pisa, fu ucciso da tre caporali che, nell'intenzione di punirlo perché stava telefonando, lo percossero, lo costrinsero a salire su una torre dalla quale lo fecero cadere e lo lasciarono agonizzante a terra. Ne è convinta - apprende l'ANSA - la procura militare di Roma, diretta da Marco De Paolis, che ha emesso un avviso di conclusione indagini per il reato di "Violenza ad inferiore mediante omicidio pluriaggravato, in concorso". 

I tre ex caporali della Folgore, per cui la Procura militare di Roma ha chiuso le indagini (l'atto che normalmente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio), sono Andrea Antico, 41 anni, originario di Casarano (Lecce) ed attualmente in servizio presso il 7/o Reggimento Aves (Aviazione dell'Esercito) di Rimini; Alessandro Panella, 41 anni, nato a Roma e residente a San Diego, in California, ma domiciliato a Cerveteri (Roma); Luigi Zabara, 43 anni, nato in Belgio, a Etterbeec, e residente a Castro dei Volsci (Frosinone). Antico è l'unico ancora in servizio nella Forza armata.